Il Tirreno

Sospiro di sollievo, il mare è pulito

Sospiro di sollievo, il mare è pulito

Il sindaco presenta le analisi relative ai giorni dell'allarme sporco

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Lunedì scorso, nel giorno dell'allarme rosso - anzi, marrone - sulle condizioni del nostro mare, l'acqua era invece in condizioni eccellenti. Tutti i bagnanti possono quindi tirare un sospiro di sollievo, il materiale avvistato, o addirittura sfiorato e toccato, e che aveva spinto decine di persone a rivolgersi al comando dei vigili urbani, alla capitaneria di porto e alla redazione del Tirreno, non aveva una origine organica. O meglio: le risposte dell'Arpat, che ieri ha diffuso l'esito dell'analisi spiegato in conferenza dal sindaco Angelo Zubbani, dall'assessore all'ambiente Andrea Vannucci e dal funzionario dell'ufficio ambiente Giuseppe Bruschi, dicono in modo deciso che i microrganismi di origine fecale erano presenti in quantità assolutamente piccola (in un caso assente, un po' più sensibile davanti alla Fossa Maestra ma ampiamente al di sotto dei parametri).

Nei sei campionamenti ripetuti, tutto ok, come bene erano andati i prelievi e gli esami nei mesi precedenti. Secondo i decreti legge che indicano la balneabilità, il nostro mare è sempre stato, anche nel giorno dell'allarme, in condizioni eccellenti, come detto. In quella giornata frenetica, si erano fatte varie ipotesi, fra cui lo scarico di una nave in transito o il depuratore non funzionante, ma già nell'immediatezza Gaia aveva escluso problemi al depuratore e dalla Capitaneria erano partiti controlli ma senza esito. Nel mirino, una vasta macchia che si muoveva su tutto il fronte dalla foce del Parmignola al porto. L'Arpat quindi si muove sulla base delle segnalazioni relativi alla presenza di «aggregati galleggianti di colore marrone e di aspetto repulsivo».

Ma, aggiunge subito, «tutte le acque di balneazione della provincia vengono monitorate da Arpat così come previsto dalla normativa vigente sulle acque di balneazione e che tutti i campionamenti effettuati da aprile ad agosto, nel tratto in esame, hanno dato risultati conformi ai valori di legge». E specifica: «Ad un primo sopralluogo effettuato il 22 agosto nella zona compresa tra la spiaggia libera "Rotonda" e l'idrovora non è stata evidenziata la presenza in mare di materiale diverso da comuni residui vegetali trasportati dalla corrente (foglie e canne portati dai fiumi in mare e da alghe). L'analisi microscopica del campione prelevato nell'area ha evidenziato la presenza di sabbia grossolana e di fitoplancton, soprattutto diatomee, e la presenza della microalga Ostreopsis ovata comunque abbondantemente sotto i limiti previsti dal ministero della salute; è stata inoltre rilevata la presenza di zooplancton vitale».

Altri campionamenti nei giorni successivi, il 23 e 24 agosto, che in dettaglio sono spiegati in tabella. Insomma, mare più che balneabile, tanto che il sindaco annuncia: «Ora ci metteremo in moto per arrivare alla bandiera blu: ci sono le condizioni». E aggiunge: «Già da un paio di giorni, in via informale, avevamo avuto notizia che le analisi andavano bene, ma abbiamo aspettato l'ufficialità. Io ero assente in quei giorni, ma ero informato di continuo su questa sorta di psicosi che si era diffusa, da un lato vi erano gli allarmi, rilanciati anche da alcune forze politiche, dall'altro le rassicurazioni di tipo istituzionale. Fra l'altro, proprio negli stessi giorni, una situazione analoga si era verificata a Fiumaretta, e anche lì l'Arpat Liguria è arrivata alle stesse conclusioni. Non siamo qui certo per fare polemica - come ha sottolineato anche l'assessore Vannucci - ma solo oer rassicurare tutti ed escludere problemi.

Il responso ufficiale è che si trattava di sostanze di origine vegetale o marina, non organica fecale e sversamenti». A determinare la nalneabilità vi sono normative ben precise e per fortuna, il nostro litorale risulta particolarmente in buone condizione. Da qui la richiesta della bandiera blu. «Che dire - conclude Vannucci - che il nostro mare potrà alzare la bandiera blu, e qualcun altro, abituato a sparare a zero con gli allarmismi (il riferimento è a Cesare Micheloni della Lega e a Nicola Franzoni di Fli) dovrà alzare bandiera bianca e arrendersi di fronte all'evidenza». M.B.

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