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«Nicola, quelli come te non mollano mai»

«Nicola, quelli come te non mollano mai»

Festeggiato sul campo di Gassano: commovente lettera del Tre Valli

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GASSANO. Gli hanno fatto grandi festeggiamenti e gli hanno regalato un orologio. Nicola Pasquini li ha ringraziati con poche parole, era felicissimo. Dopo mesi è tornato su un campo di calcio, almeno per un'occasione speciale dedicata a lui. Intanto deve continuare le terapie dopo il drammatico episodio dello scorso aprile, quando durante una partita di calcio si è accasciato a terra. Non ricorda gli istanti in cui il suo cuore si fermò. I familiari e gli amici sportivi hanno vissuto i momenti peggiori di quando non era cosciente, e poi quelli più belli del suo risveglio dal coma. Poi il cammino della ripresa è stato assieme a lui. Tutti hanno fatto il tifo per il ventenne.  E Nicola ce l'ha fatta, ora alterna le sue giornate fra la terapie in un centro specializzato e le altre ore che trascorre circondato dalle premure dei suoi familiari e degli amici. Va incontro al suo futuro con la grinta dei calciatori.  E sono stati proprio i giovani della società Tre Valli con la presidente Maria Cappelli, a volerlo festeggiare ieri pomeriggio sul campo di Gassano, in occasione della presentazione delle squadre per i prossimi campionati. Nicola ha iniziato a giocare al pallone militando proprio nel Tre Valli, per poi passare al Monzone. Ieri la presidente Cappelli ha letto una lettera dedicata a lui: «Spesso abbiamo sentito dire che la vita ci mette alla prova, mai come questa volta ci sentiamo di dire che quelli come te non mollano mai. E' stato tutto un fulmine a ciel sereno, una domenica come tante, la borsa da calcio pronta per andare a giocare, venti minuti di partita e dopo in ospedale a lottare. Tu dormivi ma fidati che eravamo in tanti a fare il fito per te, appena potevamo eravamo lì». Nella lettera c'è il racconto di quelle settimane di preoccupazione e di speranza, «fino a quel magico 4 maggio dove in 5 minuti i telefoni sono impazziti: "Si è svegliato, ha chiesto le scarpe per andare a casa". E la gioia è stata unica a totale. I primi giorni di riabilitazione, l'abbandono della sedia a rotelle e il resto è storia recente. Quante volte ti sarai sentito urlare dalla panchina o da un compagno "Non si molla", pensiamo che tu l'abbia fatto sul campo più difficile: la tua vita. Grazie di esserci, ti vogliamo bene. Tre Valli». Una società sportiva che conta sulla collaborazione della gente, per far giocare tanti giovani. E ieri, sul campo, anche torte e pizze per tutti.

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