Il Tirreno

Medusa molto pericolosa al porticciolo di Cinquale Attenzione a fare il bagno

<b>IL LUOGO.</b> Carlo Pucciarelli indica il punto in cui ha trovato la medusa
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IL LUOGO. Carlo Pucciarelli indica il punto in cui ha trovato la medusa

La Carybdea marsupialis è altamente urticante Tognoni dell'Asl: prudenza, ma evitiamo l'allarmismo

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 MONTIGNOSO. Se Carlo Pucciarelli non fosse un grande appassionato di documentari, forse non avremmo saputo che la temibile medusa Carybdea marsupialis si è concessa un bel viaggio dalle nostra parti. E se nel mare c'è lei, beh, meglio evitare bagni. La Carybdea non scherza e può causare anche gravi ustioni. Di solito se ne sta nell'Atlantico, ma ultimamente si fa vedere nel Mediterraneo, più spesso nell'Adriatico, di tanto in tanto nel Tirreno. Vive tra i 500 e i 100 metri di profondità, ma seguendo la luce, arriva talvolta in superficie. Così ha raggiunto il porticciolo di Cinquale e lì si è imbattuta in Carlo Pucciarelli.  «Stamani (leggi ieri mattina ndr) stavo pulendo il gommone, ho fatto una camminata lungo la passerella e ho notato 4 strani tentacoli luccicanti. Recentemente, in un documentario, avevo visto una medusa simile e ricordo che fu descritta come molto pericolosa». Pucciarelli è riuscito a raccoglierla con un secchio e ha immediatamento chiamato Armando Tognini, suo amico e veterianario dell'Asl. Il medico si è allertato, ha chiesto una consulenza ad un biologo del Wwf, ha fotografato la mesusa e ha spedito le immagini via mail, agli esperti dell'acquario di Genova. La conferma è stata immediata, si tratta della Carybdea marsupialis, l'unica delle cubomeduse (così chiamata per la forma dell'ombrello) presente anche nel Mediterraneo. È trsparente e i tentacoli sono 4, lunghi il doppio del corpo e sono trasparenti con anelli rossi. L'ombrella misura fino a 3 centimetri. «Probabilemnte - spiega il dottor Tognoni - è arrivata in superficie spinta da correnti ascensionali e attratta dalla luce, solitamente. È pericolosa - ammette - perchè altamente tossica e urticante con permanenza lunga degli effetti. Evitiamo, però, gli allarmismi. abbiamo avvisato sia la Capitaneria, sia il comune di Montignoso». Occhi ben aperti durante il bagno, dunque, e in caso di contatto sciacquarsi abbondantemente con acqua di mare e rivolgersi immediatamente ai medici. C.S.

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di Redazione web