Sicurezza
Cento firme per salvare Partaccia
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INCURIA. Accanto le foto inviate dai turisti e sopra cestini pieni qualche tempo fa I turisti dicono no al degrado: troppa incuria e trasporti inefficienti
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MARINA DI MASSA. L'idea è venuta a Cristina Gottardi, una torinese che ha scelto il litorale apuano per trascorrere le sue vacanze. Ha messo nero su bianco tutto ciò che non va a Partaccia, con tanto di fotografie, poi si è messa al lavoro per raccogliere firme. E ha raggiunto un bel traguardo. Sotto la scritta "Per condivisione firmare" ci sono oltre 100 nomi. Tutto quello che non va. Cristina è rimasta dalle nostre parti per 10 giorni e - scrive - non ha potuto fare a meno di notare il degrado e il «semi abbandono delle spiagge libere». Vero che a Partaccia le cose negli ultimi anni sono migliorate: sono finalmente arrivati i marciapiedi e gli operatori stanno facendo i salti mortali per organizzare eventi e manifestazioni. Vero anche che da quando le firme sono state raccolte ad oggi le cose potrebbero essere cambiate. Rimane il fatto che agli occhi dei turisti c'è ancora molto da fare. In una decine di righe, Cristina Gottardi ha messo in evidenza tutti i problemi, ha inviato una mail alla redazione e, non contenta, si è affidata a busta e francobollo per recapitarci due pagine zeppe di firme. La sporcizia. Il dito è puntato, primo tra i tanti problemi, sulla sporcizia. E non c'entrano i bagordi di ferragosto - assicura -: «Le spiagge libere e il percorso adiacente il rimessaggio delle barche - entra nei dettagli -, dopo giorni dal ferragosto, si presentano ancora pieni di immondizia e rifiuti, sporcizia che era lì ben prima del 15 agosto». E l'autobus dov'è? Ma l'incuria, secondo i cento turisti che hanno sottoscritto il documento, non è l'unico problema: le lamentele si estendono anche alla viabilità e al servizio di trasporto pubblico. «Nei giorni festivi,non ci sono autobus per collegare Partaccia alla stazione di Avenza». Insomma, per chi arriva a Carrara o per chi, da Partaccia, vuole raggiungerla, sono dolori. I problemi della viabilità. Se è vero che Partaccia assicura ogni anno migliaia di presenze alla città, è altrettanto vero la strada che l'attraversa è invasa dalle auto. Un disagio che - ne è convinta la turista torinese - è immediata conseguenza dell'inefficienza del servizio pubblico. «Mi spiace notare - scrive infatti - la mancanza di sensibilità ambientale e l'inquinamento causato dalle innumerevoli auto lungo via delle Pinete e sul lungomare. Si potrebbe risolevere il problema migliorando - e torna alla questione centrale - il servizio pubblico». Opinioni le sue che, condivise da cento persone, impongono necessariamente una riflessione perchè, con la crisi del settore turistico, il primo biglietto da visita è certamente la soddisfazione di chi sceglie il litorale e, motivato a tornare, lo promuove. C.S.
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