Sicurezza
Arancia meccanica. Gravissimo episodio a Marina, laggressore identificato dai carabinieri
Aggredito il titolare del Pierrot
◗
Lesterno del Ristorante Pierrot Un giovane senza motivo lo picchia e lo manda all'ospedale
3 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI CARRARA. Brutale aggressione al titolare del Ristorante-Pizzeria "Pierrot", al momento in ospedale con 25 giorni di prognosi. Venerdì sera, il proprietario, Luciano Bologna, è stato violentemente percosso all'orario di chiusura del suo esercizio sul Viale Colombo, verso mezzanotte, da un giovane di età compresa fra i 25 e i 30 anni, a detta dei testimoni. Colpito a tradimento, mentre si preparava ad andarsene con il suo scooter, il ristoratore è caduto a terra e l'aggressore ha infierito a pugni e calci, riducendolo ad una maschera di sangue. Fortunatamente, le grida del malcapitato hanno richiamato l'attenzione dei passanti, che, prontamente, sono intervenuti per soccorrerlo. Mentre Bologna veniva trasportato all'ospedale, i carabinieri, immediatamente allertati ed accorsi, hanno bloccato il giovane, che, dopo essersi allontanato, ripassava poco dopo in macchina, con alcuni amici, vicino al luogo dell'aggressione ed era riconosciuto dai soccorritori. Dopo averne chiesto le generalità, sul momento - a quanto risulta - le forze dell'Arma non hanno proceduto al suo arresto in attesa di ulteriori accertamenti. In seguito - così hanno raccontato alcuni - il gruppetto avrebbe minacciato apertamente i presenti di non sporgere denuncia e dimenticare ogni cosa. Un atteggiamento che ha lasciato sconcertato il figlio del titolare, Matteo Bologna, per il quale «È incomprensibile come un simile gesto violento, perchè non qualificato come tentato omicidio, non abbia portato ad un blocco immediato dell'aggressore». Un gesto che, perdipiù, appare del tutto incomprensibile: «Non siamo riusciti a spiegarci il perchè di questa aggressione a sangue freddo, certamente non premeditata, ma preoccupante». Dalle prime ricostruzioni il ragazzo aggressore sarebbe apparso in stato di ebbrezza ai testimoni. Ma per Bologna figlio la Festa della birra «Non c'entra nulla; sebbene faccia respirare un clima un po' diverso da quello abituale, siamo arrivati alla trentacinquesima edizione e mai era accaduta una cosa di questo genere». In miglioramento le condizioni di salute di Luciano Bologna, trasportato d'urgenza all'ospedale, con una sospetta emorragia cerebrale. «Gli esami medici alla fine non hanno riscontrato nulla di particolarmente grave - ha detto Bologna figlio - ma certo vedere tanta ferocia insensata e mio padre ridotto in quelle condizioni mi ha provocato un forte spavento». In attesa di ulteriori sviluppi anche da parte degli inquirenti, Matteo Bologna lancia un appello, invitando tutti coloro che hanno visto o sentito qualcosa venerdì sera a contattare le forze dell'ordine per collaborare con la giustizia. «Anche in questo modo speriamo di fare maggiore chiarezza su una vicenda che ci ha lasciato stupefatti e della quale non conosciamo neppure noi le ragioni». Ieri sera, seppure sotto choc, Matteo Bologna era regolarmente al ristorante, al lavoro: «Non posso permettere che dei teppisti violenti possano oltrettutto danneggiarci nell'attività, dopo aver così picchiato mio padre». Un allarme sicurezza che coinvolge anche i condomini della zona adiacente al Lombardi, qualcuno sta addirittura pensando di auto-tassarsi e di ingaggiare dei vigilantes. Questa improvvisa esplosione di violenza ai danni di un inerme ristoratore ha fatto salire la paura a Marina. L.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
