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Aulla. Il consigliere Ratti chiede il perché dei 20mila euro alla Fondazione del Lunezia

«Premio emigrato ma il Comune lo finanzia»

Il Premio Lunezia
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 AULLA. Il Premio Lunezia abbandona Aulla, ma Aulla non abbandona il Premio Lunezia. Infatti, l'amministrazione comunale ha versato la quota annuale di 20mila euro nelle casse della Fondazione Premio Lunezia e questo è accaduto nel primo anno in cui il conferimento al valore musical letterario delle parole nella canzone italiana si è svolto interamente a Marina di Carrara. C'è una delibera di giunta del 30 luglio scorso, pubblicata all'albo pretorio online del Comune a testimoniarlo e ora il capogruppo consiliare "pro tempore" di "Idee in Comune", Matteo Ratti, rivolge una interpellanza con richiesta di risposta orale nel prossimo consiglio comunale al segretario generale del Comune di Aulla, Pietro Leoncini, alla presidente del consiglio comunale Marusca Bonini, al sindaco Roberto Simoncini, e alla delegata alla cultura Alessandra Colombo, chiedendo di far sapere «i termini degli accordi o gli eventuali impegni che legano ancora il Comune alla Fondazione Premio Lunezia» e che venga resa pubblica «la nota della Fondazione Premio Lunezia del 14 luglio 2011 (prot. 0011363), con cui si chiede la compartecipazione al Comune di Aulla». Inoltre, il consigliere Ratti chiede «quali sono stati i riscontri pubblicitari e il ritorno di immagine citati e previsti nella delibera. Qual è stata la motivazione politica che, a fronte di una rinuncia al Premio Lunezia per ovvie esigenze di bilancio, rafforzate da una condivisibile visione alternativa di cultura, ha portato la giunta a decidere tale ingente somma per la compartecipazione, senza il minimo ritorno per i cittadini della nostra città?». (G.U.)

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