Il Tirreno

Marina. In via Garibaldi l’area riservata funziona e ora l’esperimento potrebbe essere ampliato

Ok lo spazio stranieri al mercato

L’area di Marina riservata ai venditori extracomunitari
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L’area di Marina riservata ai venditori extracomunitari

Zanetti: si tratta di venditori con licenza, bilancio positivo

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 CARRARA. Quando l'integrazione passa anche dal commercio. È certamente uno dei primi casi in Italia la sperimentazione avviata da qualche settimana in occasione del mercato settimanale del giovedì a Marina di Carrara, dove l'Amministrazione comunale ha deciso di destinare un'area mercatale a venditori extracomunitari in possesso di licenza di vendita e in regola con il permesso di soggiorno: divieto assoluto di mettere in vendita merce contraffatta e obbligo di pagare il suolo pubblico. «Un esempio fattivo di come l'Amministrazione punti alla realizzazione di una integrazione vera con i tanti cittadini stranieri che vivono a Carrara - commenta il vicesindaco con delega alle attività produttive Andrea Zanetti - I venditori extracomunitari sono una realtà del tessuto commerciale e sarebbe stato inutile, se non dannoso dal punto di vista anche dell'ordine pubblico, continuare ad ignorarne l'esistenza, senza trovare una forma di ragolamentazione. Molto meglio gestire la situazione e arrivare ad una loro organizzazione e valorizzazione commerciale». «Per fare questo - spiega ancora Zanetti - grazie alla collaborazione del dirigente del settore Pier Luigi Bessi e degli uffici, abbiamo avviato nei mesi scorsi una serie di incontri con le Associazioni di categoria e con i rappresentanti dei cittadini stranieri. Tutti assieme abbiamo concordato di riservare uno spazio mercatale durante il mercato settimanale di Marina, individuato lungo un tratto di via Garibaldi. Non si tratta, quindi, di posti aggiuntivi all'interno del mercato, né tantomeno sottratti a qualcun altro: piuttosto si tratta di aver realizzato un'area dedicata ai venditori extracomunitari in regola che fino ad oggi si posizionavano casualmente, creando disagi al normale svolgimento del mercato anche dal punto di vista della sicurezza».  Lo spazio viene autogestito dagli stessi venditori che assicurano il turn over nel caso di richieste superiori alla disponibilità effettiva. Per poter usufruire della postazione bisogna essere in regola con il permesso di soggiorno, essere in possesso di regolare licenza di vendita e non esporre merce contraffatta. «Questa soluzione - prosegue Zanetti - consente anche di facilitare il lavoro di controllo svolto dagli agenti della Polizia Municipale, che in questi primi tre giovedì in cui si è svolta la sperimentazione hanno sequestrato merce contraffatta offerta da venditori posti, però, al di fuori dell'area regolamentata. Crediamo di aver dato una risposta efficace non solo al problema dell'abusivismo - conclude - ma soprattutto, e questo è l'aspetto politico e sociale che a me interessa maggiormente, abbiamo trovato un modo per far convivere pacificamente e secondo la legge venditori italiani e stranieri, questi ultimi investiti di una responsabilità attiva di tutela e controllo sulla forma di commercio in cui sono impegnati. Gli ambulanti, fatta eccezione per qualche caso che si trincera dietro l'anonimato, hanno dimostrato di capire lo spirito della sperimentazione, che andrà certamente avanti e che non è escluso venga estesa anche ai mercati di Carrara e Avenza».

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