Il Tirreno

Macchine pagate, ma l'autosalone è vuoto

Gabriele Dini
Il capannone del salone auto vuoto
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Il capannone del salone auto vuoto

I clienti protestano e la preoccupazione sale: «Persi i nostri risparmi»

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  MASSA. Hanno ordinato le loro automobili e versato i soldi per pagamenti e anticipi. Ma quando sono andati a ritirare le loro auto nel salone di via Massa-Avenza nei giorni successivi al Ferragosto non hanno trovato più nulla, solo uno stabile e un piazzale vuoti. Dai titolari, nonostante i numerosi tentativi di chiamata sui cellulari, nessuna risposta. E così almeno una quindicina di persone ha iniziato a temere per i soldi anticipati.  Cosa è accaduto alla Apuana Motors? In molti devono esserselo chiesto in questi giorni. Soprattutto i clienti che hanno ordinato auto e, nonostante le promesse, non se le sono viste consegnare.  E poi, andati a controllare sul posto, hanno trovato l'area di vendita deserta. Nessuna risposta anche alle numerose chiamate.  Molti di loro si sono già rivolti ad avvocati e si preparano a sporgere denuncia per avere indietro i soldi versati o comunque per ricevere le automobili ordinate.  «Non ci dormo più la notte - racconta uno dei clienti dell'autosalone - ho speso gran parte dei miei risparmi per avere un'auto nuova. Ho pagato tutto a inizio agosto. Ma ora i titolari sono irraggiungibili. E nel piazzale non ci sono più le auto».  In realtà qualcuno dei clienti è riuscito a chiedere spiegazioni ai titolari dell'officina/autosalone nelle settimane scorse. Le risposte? «Le auto sono state spostate per un controllo dei vigili del fuoco».  La stessa risposta sarebbe stata data anche ai carabinieri intervenuti ieri nell'area dell'autosalone (che fino all'anno scorso aveva ospitato la concessionaria della Peugeot) per calmare gli animi dopo un litigio tra uno dei titolari e un cliente che reclamava la consegna della propria auto.  Il mistero è fitto. L'Apuana motors è nata come riparatore ufficiale Peugeot.  Come tutte le officine di questo tipo può anche svolgere attività di vendita auto per conto terzi (e non come concessionaria ufficiale) nel proprio autosalone. In pratica la ditta acquista auto da altre concessionarie, prevalentemente della Peugeot, dalla Versilia, dall'Emilia e da altre zone, e poi le rivende ai propri clienti.  Ma negli ultimi mesi le segnalazioni di problemi da parte di clienti sono state diverse.  E la casa francese avrebbe anche ritirato la licenza di riparatore ufficiale ai titolari come forma di autotutela.  E ora, prima che la vicenda finisca a colpi di carte bollate, i clienti chiedono una spiegazione per la "scomparsa" delle auto dal piazzale e, soprattutto, per le mancate consegne.  Tutti comunque sperano che il mistero si chiarisca e che la storia possa risolversi.

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