Sicurezza
La truffa della macchina fotografica
Mario Martignoni
Mostra un apparecchio di ultima generazione poi va a casa consegna una macchinetta "usa e getta" e si prende 150 euro
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CARRARA. «Signora le ha telefonato suo figlio? Sono quello che gli ho venduto la macchina fotografica e lei mi deve 150 euro». Così si è presentato alla signora, 74enne, residente in città, un giovane distinto sui 30 anni e accento toscano. Ma in agguato c'era un altro tipo di truffa, l'ennesima di un'estate in cui i truffatori hanno davvero aguzzato l'ingegno. A quanto è stato ricostruito, tutto è nato quando questo signore distinto ha davvero incontrato un giovane carrarese; lo ha "abbordato" e gli ha mostrato un modello di macchina fotografica di ultima generazione. Dopo le trattative con il cliente, il venditore si è detto d'accordo nel far scendere il prezzo, fissando il costo della macchina fotografica di una nota marca a 150 euro; inizialmente il prezzo era di 300 euro, ma l'acquirente non poteva spendere. Nel corso della trattativa, ovviamente, il truffatore ha portato la vicenda nella direzione da lui preferita, e cioé che era meglio che non ci fosse scambio di soldi in pubblico. E così è stato indirizzato a casa: «Vada a casa mia, come ha sentito ho parlato al telefono con mia madre, lei consegna la scatola con la macchina fotografica e mia mamma le darà le 150 euro». Si sono salutati il venditore è salito a bordo di un'auto in compagnia di un amico, diretti verso il centro città. All'indirizzo indicato il venditore ha suonato il campanello, e la signora ha aperto, ha preso in consegna la scatola con la macchina fotografica e ha consegnato il denaro. Quando alla sera il figlio è tornato a casa, la mamma gli ha dato la scatola. Felice di aver fatto l'affare, ha aperto e, con stupore si è reso conto che la macchina fotografica non era la stessa che gli aveva fatto vedere, ma un apparecchio di plastica tipo "usa e getta" da 10-15 euro al massimo. Il giovane è uscito di casa cercando per la città fino a Marina con la speranza di trovare il venditore ma chissà quanti chilometri avevano già fatto. Non ha avuto l'intuizione di prendere il numero di targa dell'auto sulla quale era salito, perché si era fidato ciecamente. Ma gli è andata male.
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