Il Tirreno

«Barani ha l'indennità, noi no»

Lucio Barani e Paolo Bissoli
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Lucio Barani e Paolo Bissoli

Il presidente della Montana: volontari anche nell'Unione dei Comuni

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 PONTREMOLI. Dura eplica del presidente della Comunità montana, Paolo Bissoli, al deputato psi Lucio Barani: «La gestione dei servizi attraverso l'Unione dei Comuni è un obbligo per i Comuni con meno di 3000 abitanti ed è imposto da una recente legge voluta dal Governo Berlusconi alla quale immagino l'on. Barani abbia votato a favore».  Barani ha criticato la nascente Unione dei Comune, ma Bissoli gli risponde punto per punto, ricordandogli che «in Lunigiana i Comuni sottoposti a tale obbligo con popolazione inferiore ai 3000 abitanti sono 8 (Bagnone, Casola, Comano, Filattiera, Mulazzo, Podenzana, Tresana e Zeri). Il fatto che 5 degli altri 6 (Aulla, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana e Villafranca) abbiano deciso di unire le forze è una scelta di grande responsabilità: visti i continui tagli ai trasferimenti dallo Stato sono a rischio servizi essenziali ai cittadini. Mettersi insieme aiuta a non smantellare un governo complessivo, coordinato e condiviso della Lunigiana. Pensi l'onorevole Barani a far sì che agli Enti della Lunigiana arrivino finanziamenti e non soltanto tagli: la sola Comunità Montana della Lunigiana ha perso 300.000 euro all'anno percepiti ancora nel 2008 grazie ai tagli del Governo Berlusconi che Barani sostiene e che ha azzerato il "fondo per la montagna". Che sia questo l'inizio della vera "fregatura" per i Lunigianesi?».  Per quanto riguarda i costi della politica, «la Comunità montana - dice Bissoli - «li ha risolti da tempo: nel 2009, sotto la mia presidenza, gli assessori sono scesi da 8 a 3 e dal giugno 2010 assessori e presidente non percepiscono più nessuno stipendio che, per quanto mi riguarda fino ad allora era pari a 1.300 euro al mese. Dunque da oltre un anno io e i miei colleghi di giunta non abbiamo avuto neppure un euro di stipendio. Sarebbe troppo facile polemizzare su quante centinaia di migliaia di euro ha percepito invece l'on. Barani tra indennità e accessori».  Bissoli prosegue: «Nella futura Unione dei Comuni gli amministratori (presidente e assessori) non avranno diritto ad alcuna indennità, continueranno cioè ad essere volontari senza stipendio. Ogni diversa interpretazione sta nella mente dell'on. Barani e di pochi altri che si oppongono all'Unione per motivi ideologici, politici o personali spesso in contraddizione con le scelte nazionali di un Governo nel quale si riconoscono».  «Per quel che riguarda infine la mia persona - conclude Paolo Bissoli - voglio tranquillizzare l'on. Barani. Non è in atto alcun progetto per aggirare leggi o regolamenti. Il presidente della nuova Unione sarà indicato dalla Conferenza dei sindaci tra i componenti del consiglio formato dai delegati dei Comuni aderenti. Dunque l'onorevole Barani può tenere gli occhi aperti su altre vicende, a cominciare dai provvedimenti del "suo" governo contro i cittadini che si apprestano ad andare in pensione, contro i giovani disoccupati o precari e le persone più deboli e contro gli Enti Locali».

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