Sicurezza
Nota commercialista sotto inchiesta
Chiara Sillicani
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IL MODULO. Un contribuente compila la dichiarazione dei redditi Alcuni clienti accusano: ci ha truffato e ha preso i nostri soldi
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MASSA. Sotto inchiesta una nota commercialista. A denunciarla alcuni suoi clienti (ormai ex). La accusano non soltanto di averli truffati, ma addirittura di aver intascato il denaro che le avevano consegnato perchè lo versasse nelle casse dell'erario. Le prime denunce sarebbero scattate in primavera. Cartelle esattoriali di fuoco. Tutto comincia con un trillo di campanello e il postino che consegna una raccomandata. A fine inverno, infatti, una decina di contribuenti si sarebbe vista recapitare cartelle esattoriali bollenti, cifre da capogiro. A loro veniva chiesto di mettersi in regola con il fisco e per farlo avrebbero dovuto versare anche parecchie decine di migliaia di euro. Come se non avessero pagato le imposte per anni. Una doccia gelata, anche perchè la stragrande maggioranza di quei contribuenti ha un'attivita imprenditoriale, artigiana o commerciale, e teme per il futuro suo e dei suoi dipendenti. Non solo, alla prima cartella ne sarebbero seguite altre e ora per qualcuno il rischio è quello di finire sul lastrico. I contribuenti, in un primo momento, avrebbero pensato ad un errore materiale e si sarebbero precipitati all'Agenzia delle Entrata per scoprire che di errori non ne erano stati commessi: dovevano tirare fuori i soldi, nessuna alternativa. Solo allora avrebbero cominciato a sospettare che quanto accaduto potesse essere ricollegato alla commercialista. A lei avevano affidato la contabilità da anni. Sarebbe, quindi, scattata la decisione di rivolgersi alla Procura. I dieci accusano la professionista e spiegano di non aver assolutamente frodato il fisco, ma, piuttosto, di aver consegnato alla commercialista tutto il denaro per pagare le imposte. E, di fronte alle denunce, la magistratura avrebbe aperto l'inchiesta. In realtà le denunce presentate sarebbero quattro, alcune sottoscritte da più clienti. Quattro, quindi, i fascicoli aperti per far luce sulla vicenda. Fascicoli che - si può dedurre - potrebbero confluire in un'unica indagine, considerato che l'accusa mossa dai clienti è sempre la stessa. Probabili cause civili. Una decina, quindi, i clienti che si sono rivolti alla Procura. Ma altri, pur non potendo sporgere denuncia, per scadenza dei termini, sarebbero pronti ad intentare una causa civile. Ritengono che la professionista non abbia svolto correttamente il suo lavoro e sia incorsa in errori, costringendoli adesso a sborsare cifre altissime per mettersi in regola con il fisco. I clienti avrebbero valutato l'opportunità di rivolgersi al giudice civile per ottenere il risarcimento del danno, economico e morale. Anche perchè alcuni di loro sarebbero alle prese con grandi diffioltà economiche, veri e propri salti mortali per salvare l'attività o, in alcuni casi, addirittura la casa di proprietà.
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