Il Tirreno

L’assessore: presto sarà pronto il bando ufficiale

«Non svendiamo gli immobili» La Vatteroni replica alle accuse

«Non svendiamo gli immobili» La Vatteroni replica alle accuse

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 MASSA. «Non non svendiamo i palazzi, nel nostro piano è prevista anche la valorizazione del patrimonio». Risponde così alle polemiche sulla vendita di edifici di proprietà della provincia l'assessore al Bilancio Sara Vatteroni.  «L'alienazione dei beni immobili - spiega l'assessore - è stata dettata da una scelta di bilancio, ma non è una procedura adottata solo dalla Provincia di Massa - Carrara, visto che il governo ha proposto di cartolizzare addirittura il Colosseo.  Nel nostro caso - prosegue Vatteroni - la scelta della vendita è anche valorizzativa e, non a caso, il piano si chiama alienazione e valorizzazione dei beni immobili. Ritengo che quando un edificio non è più fruibile e non è possibile intervenire per conservarlo e mantenerlo sia meglio procedere alla sua alienazione. Se avessimo voluto fare soltanto "cassa" la scelta non avrebbe preso in considerazione gli immobili messi all'asta, ma sarebbe sicuramente ricaduta sulla vendita di Villa Cuturi a Marina di Massa».  Per quanto riguarda il tema dei tagli istituzionali, l'assessore ribadisce poi che l'amministrazione è già intervenuta sulla riduzione dei cosiddetti sprechi. Sempre in risposta alle accuse del consigliere Benedetti e in particolare in merito al livello dei valori posti a base d'asta, dagli uffici tecnici di Palazzo Ducale precisano che, per quanto concerne gli edifici storici, l'immobile di Via Cavour e l'altro che ricade nel Comune di Pontremoli, la loro stima è stata realizzata dall'Agenzia del Territorio, nell'ambito di una convenzione, siglata nel 2009 con la Provincia di Massa - Carrara.  In merito all'accusa del mancato coinvolgimento dei cittadini nella procedura, la Provincia precisa che alcuni degli immobili messi all'asta, vantano il diritto di prelazione, quindi se risultano appetibili e di rilevanza per il territorio, la loro vendita non passerà di certo inosservata.  Un ultimo punto riguarda la pubblicizzazione dell'asta: ancora da Palazzo Ducale spiegano che la divulgazione della procedura deve avvenire, così dice la legge, dopo la pubblicazione del bando, attualmente reperibile anche sul portale istituzionale, www.provincia.ms.it alla voce avvisi e bandi.

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