Il Tirreno

Maurizia Cacciatori testimonial di famiglia

Lo chef Meccheri, Manolo Cacciatori e Attilio Ferri
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Lo chef Meccheri, Manolo Cacciatori e Attilio Ferri

Sarà la curatrice della beauty-farm e club house dell'Azzurra Yachting a Fiumaretta

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 CARRARA. Una nuova darsena in uno specchio d'acqua interno da 15mila metri quadrati, eco-compatibile, è il prossimo traguardo, per il quale sono stati già chiesti i permessi. Ma l'Azzurra Yachting, il rimessaggio alla Foce del Magra della famiglia Cacciatori, è in continuo divenire nel segno di una testimonial d'eccezione, la pallavolista e voce di Sky Maurizia, che si occuperà della beauty farm.  Proprio così: Maurizia Cacciatori, neomamma, per anni campionessa simbolo della pallavolo femminile italiana, metterà a frutto l'esperienza accumulata in tantissime competizioni in giro per il mondo, per la beauty farm e club house-spa che completeranno il percorso nel segno della natura e dell'ambiente già avviato da tempo nell'azienda di famiglia, l'Azzurra Yachting di viale Litoranea, a Fiumaretta. Attualmente, già pronto (sarà inaugurato stasera durante la "Notte blu") è il ristorante "Moor", con una spettacolare terrazza in fase di completamento che farà parte tra l'altro del circuito "Contemporary terrace" del gruppo Ilva Disaronno. Ma già in funzione sono anche la nuova banchina, realizzata tutta con pregiato legno brasiliano, e la grande piscina inserita nel prato adiacente la banchina, con acqua purificata attraverso un sistema di fitodepurazione. Regista dell'operazione e del forte investimento è Manolo Cacciatori, ex calciatore e giocatore di basket, oggi commercialista ma anche impegnato quasi a tempo pieno nel riposizionamento della darsena-rimessaggio di famiglia. La darsena si inserirà a pieno titolo nel Progetto Marinella, ma si confronterà anche con il futuro porto turistico di Marina di Carrara. L'idea è quella di arricchire e diversificare l'offerta. Certamente, il core-business restano i posti-barca, con il servizio di ormeggio sempre disponibile. Per evitare i problemi legati alla "fiumara", il nuovo locale ristorante è stato costruito rialzato. Nel frattempo, per mettere a frutto la competenza acquisita nel "refitting" e rimessaggio di yacht e imbarcazioni, è stata costituita la "General service", società curata dalla sorella Susanna Cacciatori: una sorta di squadra di pronto-intervento, con importanti commesse in varie parti del mondo per la sistemazione chiavi in mano dei natanti. «Uno degli obiettivi - spiega Manolo - è superare la stagionalità, ma rendere questo posto fruibile tutto l'anno».  Ecco quindi l'idea di affidarsi alla consulenza di Attilio Ferri, consulente di comunicazione e design. La vasta area di 40mila metri quadrati nel giro di un anno-un anno e mezzo cambierà volto: sia con la darsena interna ma anche, come detto, con il percorso salute wellness-spa-piscina (che d'inverno sarà riscaldata), di cui Maurizia Cacciatori curerà l'immagine e la gestione; poi, una sorta di arena per eventi culturali e spettacoli, il ristorante "Moor" - di cui parliamo anche a parte - con un bar di livello in cui completare il dopo cena. Il tutto con un'attenzione ai dettagli, l'arredamento che richiama il concetto di imbarcazione, e il leit-motiv dell'ambiente e dell'eco-compatibilità.  Il pubblico a cui si rivolge l'Azzurra Yachting è sì della Valdimagra, ma è anche in genere carrarese e apuano, nel tentativo di fare concorrenza alla Versilia puntando sulla qualità e - in ottica beauty farm e club house - sulla forza della testimonial di famiglia.  Una struttura in divenire per molti versi, una sorta di laboratorio di idee che ha però anche dei punti fermi già visibili.  Per la darsena, progettista e direzione lavori sono dell'architetto Andrea Bernardini e Barbara Baicchi, consulenti Camilla Piccinini, architetti Marco ed Enrico Cherubini, Simone Rejnaud. M.B.

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