Il Tirreno

Sparito il raccolto, portati via gli attrezzi. La presidente: «Così si vanifica il lavoro per aiutare chi sta male»

I ladri tartassano la coop per malati psichiatrici

Gabriele Dini
Raccolta di pomodori in un’azienda agricola Sotto, Lucia Astegiano presidente della cooperativa
◗
Raccolta di pomodori in un’azienda agricola Sotto, Lucia Astegiano presidente della cooperativa

Tre colpi in poche settimane nell'azienda agricola della Foglia del Thè a Canevara

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Veder crescere una pianta, curarla, raccoglierne i frutti. Un gesto che per persone in difficoltà può essere terapeutico. La cooperativa Foglia del Thè da anni cerca di dare aiuto a chi ha bisogno. Ma i ladri stanno rendendo impossibile questo compito.  Una storia che deve far riflettere su quanta bassezza ci sia in certi gesti. L'ultima visita dei ladri la cooperativa - nata nel 1994 per dare aiuto a pazienti in disagio psichiatrico e con difficoltà familiari - l'ha ricevuta nella notte tra mercoledì e giovedì. E'la terza volta che accade dall'inizio dell'estate. Stavolta sono spariti 60 chili di pomodori biologici già pronti per la vendita. La volta precedente era toccato ad altri frutti della terra, ancora prima a sparire in una notte sono stati tutti gli attrezzi usati dai 10 pazienti con problemi psichiatrici che qui, sulle colline di Canevara, dovrebbero seguire percorsi terapeutici. Immaginatevi lo shock per persone che grazie al lavoro della terra - che se ben curata e protetta non tradisce quasi mai - dovrebbero cercare di recuperare il proprio benessere psichico. Vedere il frutto del proprio faticoso lavoro sparire nel nulla. Vedere la mancanza assoluta di rispetto per chi si trova in difficoltà e per chi cerca di aiutare gli altri.  I responsabili del progetto - uno dei tanti seguiti dalla cooperativa (che si occupa anche del reinserimento sociale di tossicodipendenti e detenuti) - hanno fatto denuncia a carabinieri e polizia. Ma per ora l'identità dei ladri non è ancora stata scoperta.  «Non è il valore della merce rubata a preoccuparci - spiega la presidente della cooperativa Lucia Astegiano - ma il ripetersi di questi fatti. Così si vanifica il lavoro di mesi, si annullano i valori terapeutici e si impedisce alla copperativa di rispettare i propri impegni».  Il progetto di Canevara si chiama Agroliberi II. La cooperativa ha iniziato occupandosi della formazione di 10 utenti del servizio di Psichiatria in agricoltura biologica. Da qui si è sviluppato un progetto di inserimento lavorativo in agricoltura di soggetti svantaggiati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa