La protesta
La proposta: un menù flow
E in cucina al Moor lo chef che ha lavorato da Pinchiorri e a "El Bulli"
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CARRARA. Dal mitico "El Bulli" di Ferran Adrià all'Enoteca Pinchiorri (Firenze e Tokyo), fino a Ducasse (Londra) e uno stage con il famosissimo Gordon Ramsey ("Il diavolo in cucina"), ma anche Viareggio e, prima di approdare alla corte della famiglia Cacciatori, all'Eremo di San Michele di Lecco, locale pluricitato in tutte le guide. Per lanciare il "Moor", flow restaurant che nell'immagine rimanda anche al concetto di imbarcazione (moor vuol dire approdo, mentre flow sta per portata), l'Azzurra Yachting si è affidato a un giovane ma decisamente già esperto chef giramondo, Luca Giacomo Meccheri, 31 anni, di Pietrasanta ma abitante a Carrara. Al Moor il tentativo sarà di far passare il concetto di una cucina sicuramente di qualità, con prodotti il più possibile a chilometri zero legati al territorio, ma sganciata dalla solita scansione "antipasto, primo, secondo, contorno, dolce". Il concetto di "tapas", un modo di mangiare per cui si può partire dal pesce, poi passare alla carne, a un'insalata, e così via, in un percorso orizzontale fra le varie proposte di portate dello chef, a seconda dei prodotti disponibili, e non verticale dall'antipasto al dolce. La sfida è anche l'alta qualità con prezzi accessibili.
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