Il Tirreno

Atn, l'assenteismo ancora elevato: 26,7%

 Barbara Monaco
Un pullman dell’Atn
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Un pullman dell’Atn

Migliorano i dati degli introiti ma le multe sono ferme a 5 al giorno

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 CARRARA. Ennesimo incontro, ieri mattina in commissione consiliare bilancio per discutere del "caso" Atn; dopo il crack Asl, Cermec, l'episodio ErreErre e via discorrendo, il tutto aggiunto ai tagli agli enti locali, l'aria che si respira a Palazzo civico si fa sempre più pesante. Nello specifico, l'azienda di trasporto pubblico, continua a mantenere un preoccupante segno meno nel bilancio consuntivo 2010. Su questo tema già la scorsa settimana fra i consiglieri era serpeggiato un certo malumore. Qualcuno infatti, come Roberto Conserva (Psi) tentava di guardare ai passi avanti fatti dall'azienda, come i maggiori controlli fatti a bordo dei mezzi e il conseguente maggior numero di sanzioni spiccate (da 888 durante la gestione Cat e Atn del 2009, a 1775 del 2010), il maggior numero di titoli emessi (da 1.062.347 a 1.089.785); un ricavo totale insomma sommando traffico e penalità pari a 2.305.940 euro, con una differenza di 120.108 euro in rapporto all'anno precedente. Qualcun altro però, come Fabio Felici (Pd), conti alla mano, non si convinceva e non si convince ancora, di fronte ad una perdita totale dell'esercizio di 1.071.469 euro, fatta di 5.266.447 euro di debito e quasi un milione di ratei e risconti passivi.  L'assenteismo continuerebbe a raggiungere percentuali altissime (circa il 26,69%), anche se le prime avvisaglie di una graduale inversione del trend nel 2011 ci sarebbe; questo ciò che riferisce lo stesso Conserva in seguito ad un colloquio avvenuto con la dirigenza. Oltre a ciò l'azienda avrebbe aumentato, per quanto riguarda la zona di costa, e grazie ad accordi sindacali, le ore lavorative dei dipendenti: da 37 a 39 settimanali, questo, insieme al blocco dei turn-over, avrebbe fatto risparmiare oltre 360mila euro. Per alcuni sarebbe ancora troppo basso il numero di contravvenzioni a bordo, 1.775 in un anno infatti corrisponderebbero ad una media di poco più di 5 al giorno in tutta la provincia e importante sarebbe affinare il metodo di controllo, magari, qualcuno suggerisce, con un'obliteratrice alla salita sul mezzo o, se i costi per l'installazione fossero proibitivi tramite controllo diretto da parte dell'autista. Insomma molto ci sarebbe ancora da fare e necessario sarebbe, secondo la Commissione, poter visionare anche il piano industriale quinquennale che il presidente Conserva ha promesso di ottenere e girare ai consiglieri al più presto. Altrettanto urgente, appare un incontro con la dirigenza, che avverrà, presumibilmente la settimana prossima e, se possibile, direttamente in loco, così da poter visionare anche le attività che vengono svolte, soprattutto, l'efficienza dell'officina meccanica. Per quanto riguarda la pulizia dei mezzi poi, importante sarebbe arrivare ad internalizzarli, al momento infatti, vengono affidati a ditte esterne, procedura questa che contribuirebbe ad aumentare i costi di gestione.

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