La manifestazione
IL DIBATTITO
«La città fredda davanti alla nostra lotta»
1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «Siamo contenti di partecipare a questo progetto. Le istituzioni ci hanno sempre seguito, ma la città non ha capito la gravità della situazione creata dalla perdita della Eaton. Ci saremmo aspettati un appoggio maggiore». E'amaro il commento di Gioacchino Pitanti, volto della protesta degli operai Eaton. «A Castellammare di Stabia - continua l'operaio - un'intera città è scesa in piazza per salvare i cantieri. Ora ci sembra di non vedere la fine del tunnel». In attesa di novità sull'acquisto delle aree da parte della Regione (come si ricorderà Firenze aveva rinviato tutto a settembre), oggi gli operai si ritroveranno nuovamente a un tavolo con l'azienda. La discussione verterà però sulla richiesta di riavere almeno parte dello stabilmento occupato per mesi. Di certo la partita più importante si giocherà nelle prossime settimane. Ma riavere la stanza da cui è partita la protesta avrebbe un valore simbolico importante.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google