La manifestazione
Mare sporco. A fine settimana le analisi di Arpat ma il sindaco assicura: episodio isolato
«La balneazione non è a rischio»
Zubbani: capisco la psicosi, ma lo sciacallaggio politico no
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MARINA DI CARRARA. «Non ci sono mai stati rischi per la balneazione: nel nostro mare si è verificato un episodio isolato di cui si sta ancora cercando di capire le cause. Su questo si è scatenata una psicosi, che può essere anche legittima in spiaggia. Quello che capisco meno è lo sciacallaggio politico di dubbio gusto che qualcuno vi ha fatto attorno». È appena rientrato dalle vacanze e il sindaco Angelo Zubbani si trova già di fronte a una vera e propria "grana": l'allarme per il mare sporco. Zubbani: è stato un epsiodio isolato, attendiamo le analisi di Arpat. Il sindaco non cerca di nascondere le cose. «L'episodio della macchia sul mare e l'acqua sporca si è verificato - ammette - ma è stato isolato e limitato. La provenienza di quel materiale organico è tuttora al vaglio, ci sono varie ipotesi, ma se ne saprà di più a fine settimana. Una cosa è certa, le analisi immediate compiute da Arpat hanno escluso alcun rischio per la balneazione». Il sindaco ieri pomeriggio si è sentito con i vertici di Arpat («le analisi - dice - saranno pronte fra domani e sabato») e con la Capitaneria di porto. «C'è stato anche un nuovo sopralluogo alla foce della Fossa Maestra: dicevano che stava fuoriuscendo della schiuma nella zona del depuratore, ma la verifica ha dato esito negativo». La macchia si è dissolta: ora si cercano le cause. I mezzi della Capitaneria di porto, fuori anche ieri al mattino e al pomeriggio, non hanno avvistato più quella maxi macchia di materiale organico che, nei giorni scorsi aveva fatto scattare l'allarme. Adesso si tratta solo di capire cosa sia successo da domenica a martedì, i giorni in cui sono fioccate le segnalazioni per le cattive condizioni del mare. E da dove sia arrivata la chiazza di materiale organico triturato che ha tanto allarmato i bagnanti. Una risposta importante arriverà dalle analisi sui prelievi dell'acqua da parte dell'Arpat: i risultati saranno pronti domani ma, da quanto trapela, non sono stati rinvenuti, già dalla prima campionatura, elementi tali da determinare uno stato di pericolo per la salute pubblica. Le ipotesi, sulle cause della «marea marrone» sono diverse. La più accreditata sembra essere quella dello scarico, al largo, di una barca da diporto (non un mercantile): questo avrebbe provocato la maxi chiazza. Un'altra delle ipotesi è quella di materiale da sfalcio (erba e rami) che potrebbe essere arrivato in mare dai corsi d'acqua: ma questo sarebbe molto più probabile se ci fossero stati dei temporali improvvisi. Infine potrebbe esserci stato lo scarico occasionale, sempre nei corsi d'acqua della zona, anche non troppo vicino al mare, di un'autobotte di liquami. Se ne saprà di più a fine settimana. La psicosi in spiaggia. Tante telefonate in redazione, per sapere se «si può fare il bagno?». E anche segnalazioni, generiche, di malesseri, soprattutto nei bambini, legati alla qualità del mare. Ma all'Asl affermano di non aver avuto ricoveri legati alle condizioni dell'acqua del mare. A.V.
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