Sicurezza
Commemorata la strage nazifascista dell’agosto 1944
Indignazione a Vinca: nuovo ricorso della Germania
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VINCA. Ieri si sono ricordati i martiri della strage nazifascista avvenuta il 24 agosto del 1944 con i 67º anniversario organizzato dal Comune di Fivizzano, medaglia d'oro al merito civile e medaglia d'argento al valore militare. A Vinca le truppe naziste perpetrarono uno dei più efferati eccidi che costò la vita a 174 civili inermi, tra questi molte donne e bambini, trucidati spietatamente. Moltissime le persone intervenute alla cerimonia, autorità civili e militari, gonfaloni in rappresentanza dei Comuni lunigianesi e dei rappresentanti delle associazioni ex combattenti e dell'Anpi. Presenti anche i rappresentanti del Comitato dei famigliari delle vittime della strage di San Terenzo Monti. È stato il sindaco di Sant'Anna di Stazzema Michele Silicani a tenere, dopo i vari interventi, la toccante commemorazione della tragedia avvenuta nella località della Valle del Lucido. Ma a disturbare la cerimonia è arrivata la notizia che si è diffusa tra i presenti, che la Germania dopo la sentenza di condanna nel secondo grado di giudizio emessa dalla Corte Militare d'Appello di Roma nell'aprile scorso nei confronti della Repubblica federale tedesca e di quattro degli ancora in vita dei nove soldati delle ex Ss (condannati nel giugno dello scorso anno dal Tribunale Militare per le efferate stragi compiute nel territorio fivizzanese nell'estate del 1944), ha deciso ricorrere al terzo grado di giudizio: quello della Cassazione. Insomma, la Germania no vuol pagare per quelle stragi. E il promotore delle azioni che hanno portato alla condanna dei responsabili delle stragi naziste di Vinca e San Terenzo Monti, il procuratore militare Marco De Paolis nei giorni scorsi ha scritto a Roberto Oligeri del Comitato vittime civili di San Terenzo queste parole: «La ringrazio molto per il cortese invito a partecipare alle cerimonie commemorative per gli eccidi, alle quali purtroppo mi è impossibile prendere parte. Porgo con deferenza il mio personale saluto e quello dell'Ufficio e della Associazione che rappresento ai Familiari delle Vittime dell'eccidio, alla comunità colpita dai tragici eventi e ai loro Amministratori, il Sindaco e gli organi pubblici territoriali che in questi anni si sono impegnati concretamente per sostenere e tutelare la conservazione della Memoria su quanto accadde il 19 - 27 agosto 1944. Ognuno di noi che ha partecipato, a vario titolo, al percorso giudiziario che ha portato all'individuazione e alla condanna di alcuni degli autori di questi orribili misfatti, avverte con forza, nell'adempimento del proprio dovere di servizio, anche l'assolvimento di un obbligo morale da tributare non solo a chi ha così tanto sofferto, ma anche a chi, da così tanto tempo, attende giustizia».
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