Il Tirreno

Ticket, superata la prima prova

Chiara Sillicani
<b>I DIRIGENTI DELL&#146;AZIENDA.</b> Da sinistra Andrea Macuzzi Lorenzo Pescini, il direttore generale Maria Teresa De Lauretis e Monica Guglielmi
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I DIRIGENTI DELL’AZIENDA. Da sinistra Andrea Macuzzi Lorenzo Pescini, il direttore generale Maria Teresa De Lauretis e Monica Guglielmi

File però in via Bassa Tambura. La De Lauretis: serve una banca dati

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 MASSA. La sanità apuana supera l'esame ticket. Forse non con un 10 in pagella, ma porta comunque a casa la sufficienza piena. I centri unici di prenotazione reggono il colpo: lunghe file certo, tanti dubbi, ma situazione sotto controllo. Nelle farmacie e nei distretti. A Massa, a Carrara e in Lunigiana. L'Asl ha puntato su una ricetta semplice, ma efficace: informazione dettagliata e disponibilità.  Così la direttrice generale Maria Teresa De Lauretis, nel primo giorno di applicazione dei ticket, può lasciarsi andare ad un: «Ce l'abbiamo fatta». Anche se il distretto di via Bassa Tambura fa i conti con lunghe file in un caldo martedì di mercato. La soddisfazione non sottrae la direttrice dall'obbligo dell'obbiettività: «Non ci sono stati problemi, neanche nei distretti più frequentati Certo al distretto di Marina di Massa gli avvisi erano ben evidenti, un po' meno a Marina di Carrara».  Asl a lavoro. All'Asl, nella complessa vicenda ticket, tocca dare esecutività alle delibere della Regione. Senza dimenticare che rappresenta il primo referente. Ha dovuto quindi rimboccarsi le maniche e farsi trovare pronta. Ieri alle 8 e mezza il direttore sanitario Andrea Macuzzi, quello amministrativo Lorenzo Pescini e la responsabile dell'organizzazione territoriale Monica Guglielmi sono in via Bassa Tambura. Affiancano Giulia Ceragioli, responsabile, invece, dei distretti. Sono i dirigenti a spiegare il lavoro svolto: «Le ultime correzioni alla modulistica - precisa Monica Gugliemi - sono arrivate da Firenze lunedì pomeriggio. Abbiamo organizzato un breve corso per gli operatori». Ai medici, invece, è arrivato un vademecum perchè non si trovino spaesati di fronte alle domande dei pazienti.   Gli aspetti più delicati. Lo scopo è stato centrato: gli operatori sono preparati - per quanto possibile il primo giorno in cui scatta il ticket - e chi si rivolge al Cup arriva armato di pazienza, molti conoscono già le nuove regole. Più smarriti gli anziani. Per loro in via Bassa Tambura, c'è un punto accoglienza in cui trovano moduli per l'autocertificazione e risposte alle loro domande. Maria Luisa Antoni è l'impiegata che quelle risposte deve darle, non ha un attimo di pace e ammette:«C'è un bel da fare», ma tutto fila liscio. Quello che preoccupa - o forse innervosisce - è l'integrazione ticket. Insomma, chi la visita non l'ha ancora fatta, ma l'ha prenotata e pagata, deve versare la differenza. «È l'aspetto più complesso da spiegare agli utenti» chiarisce Macuzzi che disegna i futuri obbiettivi. Per lui non c'è dubbio: la priorità è un sistema informatico che preveda l'inserimento di dati sul reddito. Con un risultato: porti la certificazione solo una volta, finisce nel data base e, fino a nuova dichiarazione, sei a posto. Sulla stessa lunghezza d'onda la De Lauretis: «Inserire i dati nell'anagrafica è - e non lascia dubbi - fondamentale. Per ora sembra che ci siano (a livello regionale ndr) problemi amministrativi, quindi i pazienti devono portare una copia dell'autocerficazione». Insomma, prova superata, ma le cose potrebbero andare ancora meglio.

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