Il Tirreno

Sconvolto anche il sindaco di Sarzana, cugino del papà

Su Facebook decine di messaggi: «Grande Max, perché proprio a te?»

Massimiliano Max Dell’Amico in una foto tratta dal suo profilo su Facebook
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Massimiliano Max Dell’Amico in una foto tratta dal suo profilo su Facebook

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 CASTELNUOVO MAGRA. Una tragedia immane, la scomparsa di Massimiliano Dell'Amico, che ha sconvolto l'intera comunità di Castlenuovo Magra, ma anche Sarzana e la vicina Carrara, di cui sono originari i genitori. Elisabetta Sacconi, guida turistica, collabora come detto con l'assessorato al Turismo del Comune di Castelnuovo. «L'ho saputo da poco, ne sono sconvolto - afferma sotto choc l'assessore Manuele Micocci - sono davvero addolorato: Elisabetta e la famiglia sono grandi lavoratori, persone per bene, che rappresentano molto all'interno della comunità castelnuovese. Ci stringiamo tutti attorno alla famiglia».  Massimiliano avrebbe compiuto 17 anni il 10 novembre; dopo aver iniziato le superiori all'istituto alberghiero, frequentava adesso un un istituto tecnico a Spezia. Ma era conosciutissimo anche a Sarzana, dove aveva fatto parte dell'Hockey Sarzana under 15, con cui aveva conquistato anche una Coppa Italia di categoria.  Il presidente della società sportiva, Maurizio Corona, è appena uscito dall'obitorio dell'ospedale di Spezia. Non riesce a trattenere le lacrime, ha appena abbracciato la madre: «Un ragazzo d'oro, era un ragazzo d'oro - ripete - non riesco a parlare, scusatemi...». Anche il sindaco Massimo Caleo conosce bene Elisabetta Sacconi, che dirige la Mostra Nazionale dell'Antiquariato e collabora con la "Soffitta" per conto del Comune. «Una cosa devastante, sono in ferie e mi hanno appena avvertito - ci dice il sindaco di Sarzana Massimo Caleo - Elisabetta è una cara amica e il padre è mio cugino. Voglio essergli vicino in qualsiasi modo possibile, e tutta la città con me. Sarzana si stringe a loro».  E il dolore corre anche su Facebook. Gli amici di Max hanno cominciato subito a scrivere messaggi sul «muro» virtuale del social network. Nelle loro parole tutto il dolore e la rabbia di ragazzi di 16 anni alla presa con la prova più dura, la morte di una amico.  «Quando mia mamma me lo ha detto non ci ho voluto credere, ho detto che era impossibile»: scrive Marco. E la disperazione di Giulia sta in poche in poche parole: «Non te, non te».  Melania si rivolge a Max: «Guarda quante persone ti scrivono, è il loro modo di ricordarti quanto bene ti vogliono anche adesso che non ci sei più. Guarda quanti ti pensano e ti penseranno, ogni giorno, per chissà quanto. Dentro ognuno di loro ci sarai sempre, anche se è andata a finire così. Ora ti saluto e non con un addio ma semplicemente con un arrivederci, ciao Max».  E Carolina: «Non so davvero cosa dire, non riesco a crederci. Un altro angelo che se ne va, senza motivo».  Simone lascia questo messaggio: «Stupidamente ti scrivo, come se tu potessi rispondermi. Sei stato un guerriero, sempre un modello per la grinta che mettevi in pista e nella vita. Molto di più di un semplice compagno di spogliatoio, addio amico mio».  Savè lascia un lungo ricordo: «Tu non eri, ma sei e sempre resterai il migliore».

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