Proteste
Lallarme: fra dimissioni, pensionamenti e congedi il settore è quasi al collasso
Servizi sociali in affanno
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La sede del Palazzo comunale L'assessore Bernardi: lavoriamo con 5 assistenti in meno
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CARRARA. È allarme per i servizi sociali del comune di Carrara. A lanciarlo, a sorpresa, non sono cittadini infuriati ma l'assessore Massimiliano Bernardi ed una funzionaria durante l'audizione in commissione consiliare sanità. L'origine di tutti i problemi e dell'allarme è la carenza di assistenti sociali in servizio in comune: sono 8 ma dovrebbero essere 13. Con 5 operatori in meno, l'intero settore va in difficoltà e inevitabilmente si registrano «servizi scoperti, progetti congelati e grandi difficoltà a portare avanti la normale attività». «Negli ultimi anni i servizi erogati dal Comune sono quasi raddoppiati - ha spiegato l'assessore Bernardi - ovviamente la carenza di personale mette in grave difficoltà il settore». Dei 13 assistenti sociali in organico sono in servizio soltanto 8, nessun caso di assenteismo ma precise problematiche a cui l'amministrazione dovrebbe poter regolarmente fare fronte: due dimissioni, un pensionamento, maternità e congedi parentali. Cose che normalmente accadono in qualsiasi settore del comune ma nel sociale sembra impossibile trovare una soluzione. In questi mesi di difficoltà si sono venute a creare ritardi preoccupanti. È il caso dei contributi sociali di cui il rinnovo o l'assegnazione è, allo stato delle cose, un inter (quasi) impossibile. Per concederli è necessario un colloquio con l'assistente sociale ma se non c'è il personale, l'incontro non avviene, e il contributo non si eroga. Soltanto i richiedenti"storici", quelli cioè seguiti da anni, riescono ad essere rinnovati ma solo perchè hanno situazioni alle spalle ben conosciute. «È un problema gestionale, non politico», concetto espresso dal consigliere Roberto Conserva (PSI) e largamente condiviso dai colleghi; ma il problema c'è e rischia di travolgere anche la politica. La sensazione di essere al limite di una crisi si percepisce dai toni della discussione. Alla fine è arrivata la proposta di Massimo Menconi (Prc - Fds): «Chiederemo al sindaco di incontrare l'assessore assieme al direttore generale per cercare una soluzione». L.Bo
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