Il Tirreno

Porto turistico, nuovo scontro

Dariella Piolanti e l’area del porto turistico
Dariella Piolanti e l’area del porto turistico

Amare Marina: bisogna tenere conto del processo di partecipazione

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 CARRARA. Sul porto turistico è ancora polemica. Nel corso del dibattito alla festa del Pd c'è stato un confronto acceso fra l'assessore Andrea Vannucci e Dariella Piolanti, presidente dell'Associazione Amare Marina. La stessa Piolanti torna sull'argomento, ribadendo che «Il percorso partecipativo "Portolemieidee" promosso dall'associazione AmareMarina nel 2010 e finanziato dalla Regione Toscana aveva come tema il progetto di water-front di Marina di Carrara, ma i partecipanti hanno voluto discutere, data la stretta connessione dei temi, anche del porto turistico e commerciale». E ancora: «Il percorso si è attenuto alle indicazioni dell'Autorità Regionale per la partecipazione prof. Rodolfo Lewanski, che per garantire l'imparzialità della procedura ha posto come condizione che i partecipanti fossero estratti con campionamento casuale dalle liste anagrafiche del Comune e dalla lista degli oltre 700 firmatari della domanda di finanziamento. Non è corrispondente al vero quanto affermato dall'assessore che tra questi il 60% per cento appartenesse ai firmatari di una petizione contro il porto, cosa che non sarebbe stata accettata dalla Regione». «Il campione - ribadisce l'associazione Amare Marina - è stato selezionato dal Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Cambiamento Politico dell'Università degli Studi di Siena, ed il progetto è stato curato da un soggetto terzo, Sociolab di Firenze. Inoltre tutto il percorso è stato validato da un Tavolo di accompagnamento moderato da Silvia Givone di Sociolab, e composto dal vice sindaco Andrea Zanetti e dal presidente dell'Autorità Portuale Luigi Guccinelli, da Dariella Piolanti e Carla Gianfranchi, rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell'Associazione AmareMarina, e da alcuni cittadini chiamati svolgere il ruolo di garanti della trasparenza del percorso. Questi cittadini erano l'avvocato Chiarella Lagomarsini, il professor Gualtiero Magnani, la professoressa Florida Nicolai, l'avvocato Giovanni Piccioli e l'ingegner Mario Piccini».  La presidente riporta alcuni stralci delle Linee Guida conclusive, secondo cui da buona parte dei tavoli è emerso «Un diffuso scetticismo sul fatto che l'economia carrarina possa fare realisticamente affidamento sul potenziamento delle attività del porto commerciale per il proprio sviluppo futuro. Per questa ragione è emersa in modo ricorrente la necessità di immaginare funzioni portuali che sappiano conciliare la dimensione commerciale, ancora viva ma dal futuro percepito come molto incerto, con una dimensione turistica». E ancora: «La maggior parte dei cittadini coinvolti nel percorso di partecipazione si è espressa a più riprese in modo fortemente critico rispetto alla scelta di realizzare il porto turistico tra Carrione e Lavello».  Ribadisce quindi la presidente Piolanti: «Come è ben noto all'assessore Vannucci e a tutti gli amministratori, la Regione ha ufficialmente invitato gli enti locali a tener conto dei risultati del percorso partecipativo nella redazione della Variante al Piano Regolatore Portuale. Se i nostri amministratori ritengono che la legge regionale, tra l'altro votata da una giunta di sinistra, non sia valida, allora come mai il Comune sta utilizzando la legge regionale ed il relativo finanziamento per un'iniziativa di partecipazione sul futuro delle Circoscrizioni? In questo caso, sì che la discussione appare assurda ed i soldi buttati, dato che è scritto a chiare lettere in una legge del Parlamento che nei Comuni sotto i centomila abitanti le circoscrizioni vanno abolite, senza sì e senza ma».
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di Redazione web
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