Il Tirreno

La crisi. Un altro segnale della spaccatura all’interno del Partito democratico

Podenzana, Corbani è out

Il Comune di Podenzana
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Il Comune di Podenzana

Varese riconferma tre dei quattro assessori uscenti

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 PODENZANA. Dopo avere azzerato la giunta comunale ormai due settimane fa, il sindaco Riccardo Varese riconferma tre dei quattro assessori uscenti. Gli assessori comunali riconfermati sono Donato Castellini (vice sindaco), Claudio Baldassini e Roberto Costa, mentre salta subito all'occhio l'assenza di Valter Corbani, esponente del Partito Democratico.  Ed è proprio attorno a Corbani che si è consumata la spaccatura nel Pd, diviso fra il partito di Podenzana capoluogo, che ha messo Corbani sul banco degli imputati per l'apertura della crisi, e il partito della popolosa frazione di Montedivalli, che ha difeso a spada tratta l'ex assessore comunale, originario proprio di Montedivalli. Vedremo come uscirà dall'impasse il Pd, dilaniato da una vera e propria lotta intestina.  Interpellato in merito alla parziale ricomposizione della giunta comunale, il sindaco di Podenzana si dice soddisfatto per avere ricevuto l'avvallo del Pd e del Partito Socialista alla riconferma dei tre assessori comunali sopracitati, affermando che «la nomina del quarto assessore è ora materia di approfondimento interno da parte del PD, a cui spetta quella carica. Di certo vi è il fatto che la frazione di Montedivalli - lo dice a chiare lettere Varese - deve essere rappresentata in giunta comunale».  Nel frattempo, il gruppo consiliare di opposizione del Popolo della Libertà torna a chiedere la convocazione di un consiglio comunale sulla questione: «Il nostro gruppo - scrive la consigliere comunale Rossella Tonelli - ha richiesto immediatamente la convocazione di un consiglio comunale ad hoc, ma, ad oggi, nonostante siano trascorsi più di 10 giorni, non si sa ancora nulla. Inoltre, appaiono sterili le giustificazioni del segretario comunale del Pd, Marco Castellini, tra l'altro figlio del vice sindaco, quando dice che quanto accaduto non deriva da divisioni politiche all'interno della giunta comunale e da divisioni campanilistiche, poiché tutti sanno che è solo una battaglia interna per la loro visibilità e per la prossima poltrona di sindaco. Alla luce di quanto sopra, quindi ribadiamo tutta la nostra preoccupazione e costernazione nel vedere che gli interessi personali prevalgono sull'interesse dei cittadini e chiediamo nuovamente - conclude Tonelli - la convocazione del consiglio comunale per chiarire ai cittadini le vere motivazioni di quanto accaduto».  E intanto, le fibrillazioni in Lunigiana, come diciamo a parte, non mancano. Adesso è stata azzerata anche la giunta di Fivizzano, si preannuncia quindi più complesso del previsto l'iter che dovrà portare all'Unione dei Comuni. G.U.

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