Sicurezza
Amministrativi, sit-in in provveditorato
◗
A sinistra e in alto due momenti della manifestazione davanti al provveditorato I precari: «I tagli della Gelmini mettono a rischio il nostro futuro»
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA.Si preannuncia un nuovo autunno caldo sul fronte scolastico massese. Ieri protesta degli assistenti amministrativi provinciali che a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico 2011/12 ancora non conoscono il loro futuro. «La nostra situazione - scrivono - è drammatica. In una provincia già duramente provata dalla disoccupazione vediamo venir meno anche il nostro lavoro a causa dei tagli indiscriminati ed illegali effettuati dalla riforma Gelmini, riforma non nata tanto per aiutare la scuola ad un effettivo miglioramento della formazione, ma per mere questioni di bilancio». Questi operatori della scuola hanno inviato unha lettera all'assessore provinciale Raffaele Parrini e anche al presidente della regione Enrico Rossi per segnalare la loro situazione di disagio. «Ad oggi - hanno spiegato - come assistenti amministrativi precari della graduatoria permanente di Massa Carrara non conosciamo ancora il numero dei posti disponibili a tempo indeterminato e determinato che dovremo ricoprire dal primo settembre, questo perchè nel nostro ruolo potrebbero essere utilizzati quei docenti i mobilità sminuendo anche la loro professione». I lavoratori sono seriamente preoccupati. «Abbiamo paura che questo significhi per noi dover restare a casa senza lavoro dopo che per oltre 10 anni abbiamo prestato servizio nelle segreterie scolastiche di Massa Carrara e dopo aver dimostrato di possedere competenza, professionalità e formazione». Alla protesta di queste persone si unisce anche la Cgil che ha preparato anche un volantino con il quale dire basta a questo tipo di situazioni. «Basta alla riduzione dei diritti, si immette in ruolo- dice la cgil- ma si modifica in peggio il contratto nazionale, si stabilizzano 67.000 lavoratori precari, ma si cancellano 89 mila posti di lavoro per altrettanti precari». La protesta di queste persone non si ferma qui e nei prossimi giorni sono previste altre dimostrazioni di quello che sta diventando un disagio sempre maggiore. A fronte della grave situazione, la Cgil fa appello ai dirigenti scolastici affinchè facciano la loro parte. «Siamo seriamente preoccupati - concludono- e speriamo che tutti gli organi competenti, sia provincia che Regione facciano la lorto parte e si assumano le loro responsabilità affinche impediscano uletriori perdite di posti di lavoro». Problemi anche per i docenti di sostegno. «Per l'ennesima volta l'organico di diritto dei docenti di sostegno della Provincia di Massa Carrara è stato calcolato per difetto- spiegano- in previsione delle immissioni in ruolo, promesse dal ministro, la riduzione del numero dei docenti di sostegno nell'organico di diritto non permetterebbe ancora una volta ad alcuni precari storici di poter ottenere l'agognata immissione in ruolo il tutto per una scarsa attenzione alla dinamica dei numeri forniti dalla direzione generale». La scuola visti i presupposti potrebbe fermarsi per protestare ancora prima di partire. R.L.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
