Gioco
Ma anche alla festa del Pd arrivano le polemiche di AmareMarina
Porto turistico avanti tutta, Guccinelli: il 1º settembre la presentazione del progetto
◗
La zona in cui dovrebbe sorgere il porto turistico 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Si avvicinano i tempi per la realizzazione del porto turistico. É quanto emerso dall'ultima serata di dibattito, domenica, dal titolo "Il porto e la città" alla Festa del Pd di Battilana. Il 1º settembre, l'ingegner Ciralli, vincitore del bando di concorso, presenterà i progetti per la realizzazione del porto turistico e del Waterfront di Marina di Carrara all'Autorità Portuale. «Poi - ha detto Luigi Guccinelli, presidente dell'Autorità Portuale - il comitato si riunirà per valutarli ed entro 150 giorni i risultati saranno trasmessi al Consiglio comunale per la discussione politica». Un piano, quello del porto turistico, che ha suscitato le ire di Dariella Piolanti ed Anna Gianfranchi, del comitato "Amare Marina", impegnato da tempo a bloccarne la realizzazione. Durissima la Piolanti che accusa l'amministrazione comunale «di avere ignorato l'applicazione del processo partecipativo "PortolemieIdee" dello scorso aprile che si era espresso contrariamente alla realizzazione della nuova infrastruttura». «È la scelta del sito ad essere contestata, senza contare poi che i danni ambientali, in termini di litorale, inquinamento acustico ed atmosferico, già documentati - ha detto la Piolanti - sarebbero insostenibili». Netta e chiara la risposta dei rappresentanti delle istituzioni: oltre a Guccinelli, erano presenti l'assessore all'urbanistica di Carrara, Andrea Vannucci, e l'assessore allo sviluppo economico provinciale, Paolo Baldini. «Bisogna pensare, numeri alla mano - ha detto Baldini - che su un pil annuo dell'intera provincia di 4,2-4,3 miliardi di euro, il porto commerciale, da solo, contribuisce per un decimo del totale, circa 450 milioni di euro». «Sarebbe impensabile realizzare il porto turistico nell'area già ristretta del porto commerciale, sottraendo una voce così importante di introiti alla città, specie in un mondo globalizzato, dove elementi competitivi, come l'economia blu, conteranno in maniera decisiva». E secondo Vannu, certe posizioni sono strumentali: «Il campione di 80 persone individuato da Amare Marina non è corrispondente agli umori della stragrande maggioranza delle popolazione provinciale, specie se si considera che il 60% dei selezionati avevano già firmato la petizione contro il porto turistico, tanto più che il processo partecipativo "PortolemieIdee" era indirizzato come mezzo per riqualificare il Waterfront e non contro la realizzazione del porto. Occorre rinunciare alle ambizioni personalistiche e cooperare insieme, confrontandosi e discutendo, per fare il bene della città». Tanto più, avverte Guccinelli che «non essendo più negli anni '70, quando lo scontro fra lavoro ed ambiente poteva esserci, ma nel 2011, gli strumenti apportati per evitare l'impatto ambientale di ogni genere sono già stati presi in considerazione e valutati da personale competente». L.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
