Il Tirreno

L'azienda rumorosa finisce tra le case e gli operai rischiano il lavoro

L'azienda rumorosa finisce tra le case e gli operai rischiano il lavoro

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Diffidata da Comune e Provincia perché troppo rumorosa, un'azienda di Massa, la Fermet che occupa una settantina di operai, rischia di chiudere. Nonostante non sia stata investita dalla crisi finanziaria, osserva il titolare, Alberto Ricciardi: anzi, fattura circa 200 milioni l'anno e ha ottenuto commesse per i prossimi sette anni.

Per questo, i dipendenti hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione. Il problema sta nel sito in cui dovrebbe svolgersi la sua attività: la Fermet fu «sfrattata» da una originaria collocazione nella zona industriale di Massa per permettere alle Ferrovie dello Stato di costruire un sottopasso; Ricciardi ha acquistato un ex cementificio in cui trasferire l'intera attività e, in attesa di ricevere tutte le autorizzazioni, stava lavorando in una zona di sua proprietà circondata da case.

Nei giorni scorsi il Comune di Massa con una ordinanza ha impedito a Ricciardi di continuare ad occupare quel cantiere perchè troppo rumoroso per i residenti, e anche la provincia ha diffidato la Fermet a proseguire con i lavori per aver superato i decibel consentiti dalla legge. Ricciardi non ha ancora ottenuto le autorizzazioni provinciali per aprire la nuova sede nell'ex cementificio e ad oggi è costretto a chiudere il cantiere provvisorio. Gli operai adesso sono a rischio cassa integrazione.

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