Sicurezza
Cup e farmacie pronti all'assalto
Gabriele Dini
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Un modulo per lesenzione dal ticket Più personale agli sportelli. Rischio caos per i computer non aggiornati
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MASSA. Arriva il T-day, da oggi entrano in funzione i ticket aggiuntivi per prestazioni specialistiche e per i farmaci. E tra piccoli errori, lentezze nelle comunicazioni delle regole da parte della Regione e mancanza di aggiornamento dei software per gli sportelli automatici, il rischio caos è alto. Ieri gli uffici dei Caaf riaperti dopo le ferie hanno assistito diversi cittadini e risposto a molte telefonate. «La gente chiede informazioni su come avere le esenzioni e come compilare i moduli Isee - spiega Davide Colonnata del Caaf della Confcommercio - qui aiutiamo gratis chiunque si presenti per avere il calcolo Isee. Ai cittadini chiediamo di venire con almeno un documento e la dichiarazione dei redditi». Telefoni bollenti anche al Cup. Questa mattina proprio il centro di prenotazioni dell'ospedale sarà uno dei punti più caldi. Il personale ieri ha lavorato fino a tardi per preparare il terreno recependo le istruzioni finali della regione arrivate solo nel pomeriggio. In prima fila a controllare che tutto fosse in ordine c'era anche il responsabile del Cup Enrico Raggi. «Le procedure definitive sono arrivate solo nel pomeriggio - spiega Raggi - e quindi abbiamo dovuto aggiustare alcuni dettagli e rimediare a qualche piccolo errore nel materiale che era già stato distribuito in alcune farmacie. Cose piccole ma che avrebbero potuto causare disagi e confusione». Il dottor Raggi ha poi potenziato il personale agli sportelli. In sala saranno presenti anche i giovani che svolgono servizio civile, pronti ad assistere gli utenti nella compilazione dei moduli per l'autocertificazione. Oggi e per almeno una decina di giorni sarà anche impossibile utilizare gli sportelli automatici normalmente utilizzati per il pagamento del ticket. «I software non sono stati aggiornati - spiega Raggi - e non avrebbero potuto funzionare con le nuove regole». Raggi raccomanda agli utenti anche di non dimenticare le certificazioni Isee ogni volta che andranno dal medico, al cup o in farmacia. «Per ora non esiste una banca dati per le nuove esenzioni, quindi sempre meglio portare i documenti con sé». Rischio code anche nelle farmacie. Toccherà ai farmacisti verificare che tutte le ricette riportino i giusti codici per l'esenzione e che i clienti abbiano firmato negli appositi spazi per l'autocertificazione. Da oggi dovrebbero essere in funzione i nuovi software che permetteranno di indicare queste sigle in base ai dati forniti dai pazienti. La speranza è che la tecnologia aiuti a velocizzare i tempi. Alla farmacia Vinciguerra di via Ghirlanda c'è ottimismo. La dottoressa Valeria Menichetti della farmacia di via Dante ha invece qualche timore in più. «Per chi ha malattie certificate non c'è problema - spiega - i cittadini dovrebbero però munirsi dell'isee per evitare problemi con l'autocertificazione». Altri servizi alle pagine 2 e 3
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