Il Tirreno

Cesare Leri è il primo cittadino di Comano

«Continueremo a lottare per non essere cancellati»

Cesare Leri
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Cesare Leri

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 COMANO. «Essere solo preoccupati in questo momento è da incoscienti. Noi sindaci dovremmo andare a Roma a consegnare le nostre fasce e le chiavi della città».  Cesare Leri potrebbe passare alla storia come l'ultimo sindaco del Comune di Comano, l'unico della Lunigiana sotto i mille abitanti, per cui quindi si prevede la cancellazione. «Il nostro Consiglio ha un bubget di 15mila euro e spiccioli l'anno, ogni assessore prende 50 euro lordi mensili e i consiglieri 15 euro per ciascuna delle 5 o 6 sedute all'anno. A fronte di queste spese irrisorie, a cui si aggiungano quelle per soli 10 dipendenti, il Comune manda avanti un territorio fatto di 22 frazioni, che va dai 300 ai 1200 metri sul livello del mare di altitudine, con una viabilità montana difficilissima da gestire».  «Abbiamo avviato lavori per 2 milioni e mezzo di euro - continua il sindaco - e altri avremmo presto lanciato. Anche la gente è arrabbiata, perché la loro identità è forte e ora è messa in pericolo. Hanno lottato più di un secolo fa per diventare un Comune e lotteranno ancora».

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