Il Tirreno

Il maxi sequestro. Gli avvocati preparano il ricorso contro la misura cautelare in carcere

Coca, Cargiolli è disperato

Il maxi sequestro di cocaina a Pallerone
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Il maxi sequestro di cocaina a Pallerone

I legali: in carcere chiede della madre e della moglie

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 AULLA. Maxi sequestro di coca: parlano gli avvocati. Quelli di Giordano Cargiolli, Marco Valerio Corini e Maurizio Mascia, annunciano il ricorso al tribunale della Libertà di Genova contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Quello del carrarese Alessandro Bernucci, Ludovico Della Penna, dichiara che la convalida del suo assistito: «è aggredibile in sede di riesame, non si capisce il suo ruolo associativo».   I legali di Cargiolli preparano il ricorso. Ieri mattina gli avvocati Marco Valerio Corini e Maurizio Mascia, sono andati al carcere di Marassi, a Genova, a trovare il loro assitito, quel Giordano Cargiolli (della famiglia di celebri mobilieri di Pallerone) in cella dalla settimana scorsa, con l'accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Insieme a lui, dopo il maxi sequestro, da parte della Guardia di Finanza della Spezia, di una tonnellata di cocaina, sono finiti in carcere anche un carrarese, Alessandro Bernucci, gli spagnoli Juan Carlos Romero Perez, residente a Madrid, Juan Pablo Ramirez Carvajal, nato a Medellin in Colombia e Alfredo Gradisca, 34 anni, originario di Avellino  «Tutto il colloquio è stato incentrato, da parte del Cargiolli sulla sua famiglia - spiega l'avvocato Corini - ci ha chiesto più volte dei figli, della moglie e della madre. E ci ha ripetuto con preoccupazione: "chissà che cosa penseranno di me i miei familiari"».  «Il nostro assistito, pur nello sconforto, è tranquillo: si preoccupa solo della madre, della moglie e dei figli. Per lui adesso l'emergenza è non perdere gli affetti più cari, ha paura di rimanere solo - prosegue il legale - Ci ha chiesto di poter avere un colloquio con la madre e la moglie e domani (oggi per chi legge ndc) presenteremo la richiesta proprio per questo. Noi, come legali, lo rivedremo fra qualche giorno: nel frattempo acquisiremo gli atti e prepareremo il ricorso al Tribunale della Libertà di Genova contro l'ordinanza di misura cautelare in carce perchè ci sono aspetti che non ci tornano sul ruolo di capo dell'organizzazione del Cargiolli».  «Nelle carte, secondo quanto abbiamo potuto vedere - conclude l'avvocato Corini - questo ruolo di capo non si ravvisa, ma semmai il nostro assistito sembrerebbe più avere il ruolo di intermediario».  «Questo - sottolinea l'avvocato Corini - è un aspetto molto importante della vicenda, e cambia notevolmente la responsabilità penale del Cargiolli. In sostanza vorremo avere più chiaro su quali elementi si fonda il concetto per cui il nostro assistito avrebbe avuto un ruolo di capo nell'intera operazione».   L'avvocato di Bernucci: ordinanza del pm aggredibile in sede di riesame. L'avvocato penalista del foro di Milano, Ludovico Della Penna, andrà a torvare in carcere, a Massa, il suo assistito, il carrarese 36enne Alessandro Bernucci, fra un paio di giorni.  «Prima aspetto di esaminare tutte le carte - spiega illegale - Posso solo anticipare che se la convalida del giudice di Massa ricalca l'ordinanza del pm di Genova, per l'aspetto che riguarda in particolare la gravità degli indizi, può essere facilmente aggredibile in sede di riesame». «Non si capisce - continua l'avvocato - il ruolo associativo del mio assistito: ed è questo il punto su cui vogliamo fare chiarezza». A.V.

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