Il Tirreno

A tappe forzate verso l'Unione dei Comuni

Il presidente Paolo Bissoli
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Il presidente Paolo Bissoli

Prenderanno il posto della Comunità Montana, hanno aderito tutti tranne Pontremoli

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 FIVIZZANO. L'Unione dei Comuni "Lunigiana" sta diventando realtà: con l'approvazione da parte del Consiglio Comunale di Villafranca dell'atto costitutivo e dello statuto è infatti iniziato l'iter amministrativo che in questi giorni vedrà impegnati i Comuni lunigianesi: per tutti la necessità che gli atti vengano approvati con la maggioranza dei due terzi, quindi è possibile che in alcuni casi siano necessarie più sedute. Di sedute ne è bastata una giovedì sera a Fornoli, dove sono arrivati subito i voti necessari: Villafranca dunque è stato il primo e in questi giorni sarà seguito dagli altri, secondo un calendario che vede riunire le assise comunali questa settimana: ieri sera Licciana, stasera Fivizzano, giovedì Podenzana e così via con la maggior parte dei Comuni che si riuniranno entro fine agosto; a chiudere il programma delle riunioni sarà Zeri nei primi giorni di settembre. La Comunità Montana dunque si avvia a concludere la propria vita e a lasciare il testimone del governo del territorio lunigianese all'Unione dei Comuni, con 13 sindaci su 14 (come noto, l'eccezione è Pontremoli) che hanno sottoscritto l'atto costitutivo. «È con grande soddisfazione vedere come la stragrande maggioranza dei sindaci lunigianesi siano impegnati nella costituzione dell'Unione comunale - spiega il presidente della Comunità Montana, Paolo Bissoli - uno strumento tutto nuovo, completamente diverso da quello che conosciamo e che per 40 anni ha garantito risposte concrete a tanti problemi, ma soprattutto lavoro, investimenti e salvaguardia del territorio». «Chi oggi strumentalizza la formazione della nuova Unione parlando di carrozzoni e di poltrone non solo non ha argomenti credibili, ma cerca maldestramente di giustificare scelte sbagliate come quella del Comune di Pontremoli che ha deciso di non aderire - continua Bissoli - una scelta che ha motivazioni ben diverse da quelle amministrative e che avrà pesanti conseguenti per i cittadini pontremolesi. Il fatto poi che l'Unione preveda la possibilità che ci sia un presidente e sei assessori non può che essere positivo visto che chi sarà eletto metterà il proprio tempo a disposizione e svolgerà il ruolo a puro titolo di volontariato, come già avviene dal giugno 2010 per noi amministratori della Comunità Montana», conclude Bissoli.

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