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Si barricano in casa per sfuggire al vicino

Si barricano in casa per sfuggire al vicino

Sette ragazze costrette a chiamare i carabinieri dopo una festa in terrazza. L’ira dell’anziano è scoppiata verso mezzanotte Volevano passare qualche ora mangiando e divertendosi. Invece sette ragazze, poco più che trentenni, hanno dovuto barricarsi in casa

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MASSA CARRARA. Sette ragazze costrette a chiamare i carabinieri dopo una festa in terrazza. L’ira dell’anziano è scoppiata verso mezzanotte Volevano passare qualche ora mangiando e divertendosi. Invece sette ragazze, poco più che trentenni, hanno dovuto barricarsi in casa per evitare di essere aggredite da un uomo anziano che non sopportava il rumore della loro festa. Così sono dovuti intervenire i carabinieri, non senza qualche difficoltà, per farle uscire. Notte di agosto, caldo infernale. Sette ragazze attorno a una tavola in terrazza che spiluccano focaccette, pizzette e qualche affettato.

Tra un boccone e l’altro parlano di uomini, ridono e si divertono. Una serata assolutamente normale, se non fosse che al piano di sotto c’è un vicino, un ultrasessantenne turista brianzolo che a Marina ci viene per rilassarsi, che non sopporta rumore alcuno. Tanto che qualche sera prima aveva preso a male parole la padrona di casa perché rientrando aveva chiuso le tapparelle. Tra una pizzetta e l’altra si fa mezzanotte, la cena viene conclusa da un sontuoso gelato e poi le amiche decidono di andare a nanna per essere pronte l’indomani per la spiaggia.

Tutto a posto, se non fosse che una di loro prima di uscire chiude le tapparelle. E il brianzolo perde la testa. Esce di casa, sale di gran carriera la rampa di scale che divide il suo piano da quello della vicina rumorosa e inizia a bussare con tutta la sua forza: «Piantatela, qui c’è gente che vuole dormire. Vergognatevi». È una furia l’anziano turista, le ragazze si spaventano e si barricano a casa. Chiudono porte e finestre, nella speranza che l’uomo si calmi. Invece niente, più passa il tempo più la sua rabbia cresce. E così non resta altro che chiamare i carabinieri. Tanta è la paura che la padrona di casa, un’avvenente trentenne dai lunghi capelli castani, mentre parla con il centralino dà un’indicazione sbagliata. E così la pattuglia non riesce a trovare l’indirizzo. Intanto il turista continua a gridare. A risolvere l’impasse ci pensa una delle barricate.

Lei è amica di un carabiniere, lo chiama al cellulare e gli dice quello che sta avvenendo. Lui sa già tutto - non che lei era lì - e le dice che i suoi colleghi non trovano la casa. Scoprono che l’indirizzo è sbagliato e così tornano indietro e arrivano sotto il condominio. L’esagitato brianzolo sentite le sirene torna a casa e chiude la porta. I carabinieri salgono al piano delle ragazze e si fanno raccontare l’accaduto. Nell’appartamento c’è un caldo pazzesco. Suggeriscono alla padrona di casa di sporgere denuncia e cercano l’uomo. Lui però non apre e fa finta di non sentire. Le amiche si lasciano ancora scosse per l’accaduto. Doveva essere una serata divertente, invece hanno avuto una gran paura.

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