Finanza
«Presto altri 500 approdi»
Guccinelli: la soluzione dentro il porticciolo
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MARINA DI CARRARA. Richieste per un posto barca in aumento dunque, ma spazi finiti all'interno del porto. Già oggi ne servirebbero 400 per evadere tutte le domande, su 270 disponibili. Impensabile un'espansione del Club Nautico allo stato attuale, stretto tra i cantieri e le banchine commerciali che, per la verità, a loro volta vedrebbero di buon occhio un ampliamento delle proprie aree di competenza. La soluzione più logica sembrerebbe essere che il Club venga trasferito nel porticciolo turistico, che sorgerà a levante del porto. «Questa è in effetti una delle indicazioni date nel pensare il nuovo porticciolo - assicura il presidente dell'Autorità Portuale Luigi Guccinelli - Al Club Nautico vorremmo assegnare poco meno del 50% degli approdi che si andranno a creare, su un totale di un migliaio.
Siamo sicuri che sarebbe un'ottima soluzione: lo spazio lasciato libero permetterebbe alle banchine commerciali un prolungamento, e ad Nca di poter aggiungere un nuovo bacino per la manutenzione delle navi, oltre a quello per la costruzione che hanno già». Tra il porticciolo ed il porto ci sarebbe poi la stazione crocieristica. Un progetto ambizioso, in cui il fattore tempo ha una sua importanza. «Il primo settembre sarà presentanta la prima ipotesi di Piano Regolatore Portuale - spiega Guccinelli - e da quel momento il Comune avrà 150 giorni di tempo per esprimersi in merito. Arrivato il via libera della politicia, ci saranno altri passaggi da fare: non ultimo quello della compatibilità ambientale. Io penso che ragionevolmente si potrebbe arrivare alla chiusura del Piano regolatore portuale nel 2012».
Siamo sicuri che sarebbe un'ottima soluzione: lo spazio lasciato libero permetterebbe alle banchine commerciali un prolungamento, e ad Nca di poter aggiungere un nuovo bacino per la manutenzione delle navi, oltre a quello per la costruzione che hanno già». Tra il porticciolo ed il porto ci sarebbe poi la stazione crocieristica. Un progetto ambizioso, in cui il fattore tempo ha una sua importanza. «Il primo settembre sarà presentanta la prima ipotesi di Piano Regolatore Portuale - spiega Guccinelli - e da quel momento il Comune avrà 150 giorni di tempo per esprimersi in merito. Arrivato il via libera della politicia, ci saranno altri passaggi da fare: non ultimo quello della compatibilità ambientale. Io penso che ragionevolmente si potrebbe arrivare alla chiusura del Piano regolatore portuale nel 2012».
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