La manifestazione
In 140 in lista d'attesa per il posto barca
Andrea Bonatti
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Il Club Nautico di Marina e in basso il presidente Cucurnia Boom delle richieste al Club nautico: abbiamo prezzi più bassi della concorrenza
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MARINA DI CARRARA. È boom della richiesta di posti barca a Marina. Nella segreteria del Club Nautico, ospitato all'interno del bacino portuale tra Nca e le banchine commerciali, c'è infatti una lista d'attesa con circa 140 domande pendenti, in costante crescita. Tutti alla ricerca dell'agognato «ormeggio» per la barca. Alla faccia della crisi. Centoquaranta barche in lista d'attesa. Una cifra notevole, se si pensa che corrisponde al 50% delle imbarcazioni attualmente ospitate, a seguito dell'ampliamento e della razionalizzazione degli spazi. Dalla primavera scorsa infatti sono attivi i moderni pontili galleggianti, che hanno sostituito i vecchi pontili a palafitte. Un'opera da un milione e mezzo di euro circa. «Oggi abbiamo una superficie acquea minore di prima - spiega il presidente Enrico Cucurnia - ma abbiamo portato gli attracchi da 200 a 270. I lavori sono stati affidati alla Ingemar, una delle società leader nel settore dell'ingeneria marittima, mentre per il finanziamento abbiamo chiesto un leasing a 12 anni al Monte dei Paschi con rate mensili, più un anticipo del 15%. Per i sistemi elettrici e di sicurezza abbiamo invece chiesto un contributo ai nostri soci: un anticipo del 60%, che restituiremo in 8 anni». I nuovi posti barca che sono stati letteralmente polverizzati, perché la domanda di spazi per il Club Nautico non si è mai fermata neanche in questi anni di crisi, anzi. «Abbiamo prezzi in media più bassi del 30-40% rispetto alla concorrenza - fa notare Cucurnia - grazie alle facilitazioni di cui disponiamo grazie all'affiliazione al Coni. D'altra parte dalla nostra scuola di vela abbiamo sfornato atleti di caratura olimpica». Se le basse tariffe sono di per sé una garanzia di successo, certi numeri sono figli anche di altri fattori. Un tratto di mare perfetto per il diportismo - a cavallo tra Toscana e Liguria - dovunque si punti la prua. Ed un centro rinnovato anche nelle strutture di terra. Il capannone che ospita la rimessa, la palestra e gli spogliatoi ha beneficiato anch'esso di un recente restyling. Altri 150mila euro di investimenti, tra cui spicca il tetto con un impianto fotovoltaico da 20Kw. «Per noi lo spazio all'interno del porto è finito - conclude Cucurnia - non potremo estenderci oltre, anche se ci piacerebbe poter soddisfare la richiesta». Non resta che aspettare il piano regolatore portuale e il nuovo porticciolo turistico.
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