Il Tirreno

Tragico schianto in moto ad Aulla

Un primo piano di Enrico Corsi e, a destra, insieme al fratello Paolo (Enrico è quello a sinistra), anch’egli istruttore di arti marziali
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Un primo piano di Enrico Corsi e, a destra, insieme al fratello Paolo (Enrico è quello a sinistra), anch’egli istruttore di arti marziali

Noto sportivo e portuale muore a 36 anni sotto gli occhi degli amici

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 CARRARA. Prima lo schianto della sua Suzuki contro il muretto che costeggia la carreggiata poi il volo nel dirupo sottostante, e l'impatto fatale con il suolo venti metri più sotto. Così è morto ieri mattina intorno alle 9,30 Enrico Corsi, 36 anni, lavoratore portuale e sportivo, prima atleta di pugilato e kickboxing e ora apprezzato istruttore federale di arti marziali.  Doveva essere un sabato mattina dedicato agli amici e alla moto: appuntamento a Marina (dove abitava in via Lunense), davanti all'Aisha e poi via, verso la Lunigiana, Cerreto o Montelungo. Partono in tre. Ma nell'affrontare una curva della statale della Cisa, alle Lame di Aulla, ecco l'irreparabile. Enrico Corsi perde per un attimo il controllo della moto anche se la velocità, assicurano gli amici con lui, non era elevata; tocca il muretto, vola di sotto. Scattano subito i soccorsi, viene chiamato il 118, intervengono i vigili urbani di Aulla, i vigili del fuoco; tutto inutile: l'impatto con uno spuntone di roccia è stato tremendo, Enrico, nonostante il fisico eccezionale e allenato, muore sul colpo per le ferite interne.   ESPIANTATE LE CORNEE. All'obitorio, come atto di estrema generosità dei genitori straziati dal dolore, viene dato il consenso per l'espianto delle cornee.  Sul posto, il traffico per alcune decine di minuti rimane interrotto nelle due direzioni, poi riprende a senso unico alternato e a fine mattina torna regolare.  Come diciamo a parte, Enrico Corsi era conosciutissimo come sportivo. Ex pugile ed ex atleta di kickboxing, allenava fra gli altri Evan Valerii, campione del mondo di Muay Thai, disciplina della Wtka (federazione arti marziali e sport da combattimento); una vita intensa, dopo il lavoro con la Porto Spa, dove era elettricista (per oltre dieci anni aveva lavorato in un elettrauto poi era subentrato alla Porto), subito in palestra, sempre insieme al fratello Paolo, sconvolto dalla tragedia. A Marina li conoscono tutti come i "fratelli Corsi", sempre insieme nello sport - come animatori della Accademia marziale apuana e istruttori in palestra - e, di solito, anche in moto (ma non ieri mattina).  Dopo le operazioni di recupero del cadavere nella scarpata, la salma è stata trasportata all'obitorio di Pontremoli, dove sono arrivati in mesto pellegrinaggio i congiunti e decine di sportivi delle palestre in cui attualmente insegnava - la Benessere e la Bacciofitness center - a stringersi al dolore del familiari (i genitori Roberto e Alda) e della giovane compagna, Ana, dipendente del Johnnie Fox di Marina di Carrara.  Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta della Procura - titolare il pm dottor Bertoni - che ha affidato al medico legale dottor Maurizio Ratti l'esame esterno sul corpo, stamani alle 9. La moto è stata posta sotto sequestro. Per i funerali, bisognerà attendere il nulla-osta: potrebbe arrivare entro oggi, così potrebbero svolgersi domani. M.B.

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