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San Terenzo Monti ricorda l'eccidio Grassi: «Proteggiamo la Costituzione»

Un momento della cerimonia
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Un momento della cerimonia

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 SAN TERENZO MONTI. Tanta gente venerdi alla commemorazione del 67º anniversario dell'eccidio nazifascista che il 19 agosto del' 44 costò la vita a 159 persone. La cerimonia si è aperta con la deposizione di una corona di alloro al monumento.  Il corteo ha raggiunto Valla, luogo dell'eccidio, dove padre Conti ha celebrato la messa. Al termine il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi ha ringraziato le autorità, l'Anpi, le associazioni d'arma, il comitato vittime civili di San Terenzo Monti, il capo procuratore militare di Roma Marco De Paolis (non presente per problemi personali) e cittadino onorario di Fivizzano. Il sindaco ha chiesto agli italiani di ribellarsi alla manovra del Governo che prevede lo slittamento alla domenica delle festività per il 25 aprile e il 2 giugno. Per Grassi «in ballo ci sono gli elementi fondanti della Costituzione». Dopo l'intervento di Roberto Oligeri, vice presidente del comitato familiari delle vittime di San Terenzo, ha concluso la cerimonia Romano Franchi, sindaco di Marzabotto, decorata di medaglia d'oro al valor militare. Ha ricordato la tragedia di Marzabotto, con più di 800 vittime tre le quali 212 bambini. Ha sottolineato il ruolo dei partigiani «veri padri costituenti». Grande assente la signora Clara, la bimba sopravvissuta all'eccidio che, dopo 67 anni di partecipazioni, ha dovuto rinunciare per gravi problemi di salute. Era comunque rappresentata dal figlio al quale i presenti hanno indirizzato un grande applauso. M.L.

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