Il Tirreno

Piano strutturale, lo scontro al Tar

La spiaggia della Partaccia: il progetto del porto la metterebbe a rischio
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La spiaggia della Partaccia: il progetto del porto la metterebbe a rischio

Ricorso dei campeggiatori per bloccare il porto turistico al Carrione

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 MASSA. Quel porticciolo non s'ha da fare. I campeggiatori di Marina tornano all'attacco. E portano il Comune davanti al Tar. A finire sotto tiro è il piano strutturale nella parte che prevede la realizzazione del porto turistico nella zona a levante del Carrione.  Troppi rischi per l'ambiente e possibili danni alle attività turistiche già esistenti sulla costa. Con queste motivazioni l'associazione dei campeggiatori Ageparc, assieme ad altri gruppi, ha fatto ricorso davanti al Tar di Firenze contro il porto turistico previsto nel piano strutturale approvato dal comune di Massa. I campeggiatori saranno assistiti dall'avvocato Alberto Bruni dello studio Morbidelli. Gli interessi del comune nella causa davanti al tribunale amministrativo regionale saranno invece rappresentati dall'avvocato Sergio Menchini. «Noi non siamo contrari alla costruzione di un porticciolo - spiega il presidente dell'asssociazione dei campeggiatori Marco Luccetti - ma contestiamo l'area scelta dal comune di Massa. Sarebbe importante individuare un'area e una modalità di costruzione che si legassero meglio con la realtà economica esistente».  Per Luccetti un porticciolo tra Carrione e Lavello creerebbe un impatto ambientale eccessivo creando problemi agli stabilimenti balneari e alle spiagge libere, soprattutto nella zona della Partaccia (l'area dove si trova la maggior parte dei campeggi). Inoltre eventuali strutture retroportuali comprometterebbero il business dei camping.  Insomma, un dibattito importante per l'economia apuana che continua a colpi di carte bollate.  Le vicissitudini per il futuro del porto turistico vanno avanti da anni.  Di recente varie associazioni ambientaliste e turistice, tra le quali la stessa Ageparc, hanno raccolto 2500 firme contro i progetti.  Molto complesso è anche l'iter burocratico. Nel 2010 sono stati 6 i progetti di porticciolo presentati, in base alla legge Burlando, da varie aziende private (anche gli stessi campeggiatori si sono fatti avanti con un piano per un porticciolo da costruire in forma di atollo).  Per tutti è arrivato lo stop da parte dell'avvocatura della Regione: secondo Firenze prima di arrivare porto turistico serve un nuovo piano regolatore portuale le cui caratteristiche dovranno essere primariamente indicate dai comuni e non da aziende private. G.D.

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