Trasporti
Medievalis, oggi il gran finale
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Un’esibizione degli sbandieratori e, in alto, l’interno del “postribolo”Curiosità e successo anche per il "postribolo"
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PONTREMOLI. «Imbarazzo da parte nostra? Proprio per niente, noi ci divertiamo da matte. Semmai c'è imbarazzo da parte dei visitatori, quando li invitiamo ad entrare!». Ride Stefania, una delle figuranti della "casa delle casarenghe", la riproduzione di un postribolo medievale che è una delle tante attrazioni di Medievalis. La manifestazione, che finirà stasera, ha riscosso ancora un grande successo. «Il colpo d'occhio è in effetti notevole - afferma Sara Bertocchi, una delle organizzatrici - a guardare dal parcheggio direi che quest'anno è andata ancora meglio dell'anno scorso: il centro storico è veramente strapieno ogni sera». Centinaia di persone che seguono i cortei festanti dei musici e dei giullari, per fermarsi poi al mercato o all'accampamento, o ad ammirare gli spettacoli degli sbandieratori. Oppure per fare una visita alle "casarenghe", le prostitute del borgo, che richiamano i loro clienti dall'entrata del bordello. «In effetti è un'attrazione che ha suscitato molta curiosità - spiega Stefania - sia negli uomini che nelle donne, che si lasciano accompagnare all'interno del nostro spazio, dove spieghiamo quale fosse la vita di una ragazza che faceva quel mestiere nel 1200». Un ruolo, quella della prostituta, difficile da mettere in scena: «Sì, perché il concetto di seduzione era diverso da quello di oggi - continua - i nostri vestiti, riproduzione di quelli dell'epoca, sono lunghi e molto coprenti, di juta. Non era con questo che le ragazze dell'epoca si mostravano provocanti, era tutto giocato su un "vedo non vedo", su un tipo di allusione molto più sottile». Le ragazze che si sono offerte volontarie per ricoprire il ruolo si divertono molto, ci dicono. Alla base del progetto c'è un'idea di Franca Bellotti, che possiede una vasta cultura sui costumi dell'epoca. E ha creato un progetto che si candida per venire riproposto e ampliato in futuro. «Ne abbiamo già parlato in effetti - scherza Stefania - sicuramente il riscontro di interesse c'è stato, nonostante non ci sia niente di minimamente sconcio né nei nostri atteggiamenti, né all'interno del bordello. Sarebbe bello riproporlo». Un entusiasmo che hanno molti dei figuranti che animano il glorioso borgo di Pontremoli, riportato agli antichi fasti, in questi giorni. «Ci vuole passione per partecipare da figurante - spiega - io ho fatto anche l'eretica e l'arciere in questi giorni, non ci si ferma mai». Stesso entusiasmo che coinvolgerà i visitatori per quest'ultima giornata e il gran finale, che come diciamo a parte sarà nuovamente molto intensa. Per quanto riguarda in particolare il "postribolo", l'apertura sarà nuovamente alle 18, insieme alla mostra "Le casarenghe, donne di malaffare nel medioevo".
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