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Maxi sequestro di coca, restano tutti in carcere

Il maxi sequestro
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Il maxi sequestro

I 5 arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al gip

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AULLA. Traffico internazionale di droga stroncato a Pallerone: restano tutti in carcere.  Ieri c'è stata l'udienza di convalida per le cinque persone coinvolte nell'operazione della Guardia di finanza della Spezia culminata con il sequestro di una tonnellata di cocaina.  Dal gip De Matteis del tribunale di Genova è stato convalidato l'arresto di Giordano Cargiolli, 38enne nato a Fivizzano (e residente a Madridi) della famosa famiglia di mobilieri di Pallerone. Sono stati ravvisati infatti il pericolo di fuga e di reiterazione del reato.  Durante l'interrogatorio di garanzia il Cargiolli, assistito dall'avvocato Marco Valerio Corini, e accusato di traffico internazionale di stupefacenti e di essere capo dell'organizzazione che ha importato dalla Colombia 1 tonnellata di cocaina rinvenuta dalla Guardia di finanza della Spezia il 17 agosto in un container stoccato ad Aulla, si è avvalso della facoltà di non rispondere. È detenuto nella sezione di massima sicurezza di Marassi.  Per il carrarese Alessandro Bernucci, 36enne che ufficilamente risulta ancora residente in Brianza, a Vimercate, e che è assistito dall'avvocato del foro di Milano Della Penna, il gip di Massa Sgambati, ha ritenuto la propria incompetenza e inviato gli atti a Genova.  Nel frattempo è stata confermata la misura di fermo emessa dal pm dopo il bltiz nel capannone di Pallerone: Bernucci quindi resta in carcere. Il carrarese si è avvalto della facoltà di non rispondere anche in attesa, si sbottona poco il legale, di avere maggiori chiarimenti sull'intera vicenda. Adesos sulla sua misura cautelare dovrà decidere il gip De Matteis.  Convalida del fermo, e invio degli atti a Genova, anche per gli altri tre personaggi coinvolti in quella che è stata denominata operazione Caucedo: gli spagnoli Juan Carlos Romero Perez, 48 anni, residente a Madrid, Juan Pablo Ramirez Carvajal, 26 anni, nato a Medellin in Colombia. E per Alfredo Gradisca, 34 anni, originario di Avellino. A.V.

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