Il Tirreno

Il passaggio dell'imperatore Federico II

Serie di conferenze per ripercorrere l'evento che ispira la rievocazione

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 PONTREMOLI. Quest'anno le tre conferenze che accompagnano la manifestazione di Medievalis sono state incentrate sulla figura dell'imperatore Federico II, visto che è lui il protagonista principale di quello che è e rimane negli anni l'evento "cuore" di Medievalis: il passaggio e il soggiorno dell'Imperatore, nel luglio 1226, in Pontremoli. Se infatti tutta la manifestazione vuole riassumere un po' la storia dell'oppidum medievale di Pontremoli, come sottolinea la serata conclusiva, il suo "cuore" rimane la rievocazione della concessione del diploma di libero Comune da parte di Federico II, datato luglio 1226, che, dopo quello del Barbarossa, risulta l'atto più importante per l'evoluzione politica-giuridica del Comune di Pontremoli: con esso l'Imperatore prendeva sotto la sua protezione questo Comune, confermandone i privilegi già concessi dai suoi predecessori, ampliandone e precisandone i confini che, per secoli, segneranno la giurisdizione pontremolese. Si formava così il "Territorio pontremolese", cioè il territorio riconosciuto con piena giurisdizione al Comune di Pontremoli e così indicato fino alla riforma di Pietro Leopoldo (1777), corrispondente a quello degli attuali Comuni di Pontremoli, di Zeri e parte di quello di Filattiera (Dobbiana e la Valle della Capria).  Le tre conferenze si sono aperte con don Pietro Pratolongo, responsabile del settore cultura della Diocesi di Massa Carrara Pontremoli e presidente della neonata "Ecclesia Apuana", che ha affrontato il tema "La Chiesa al tempo di Federico II" e si concluderanno questa sera con "Castelli di Lunigiana al tempo di Federico II" dell'Arch. Nicola Gallo. Ieri sera il prof. Sergio Di Noto Marrella, docente di Storia del Diritto Italiano all'Università di Parma, ha affrontato il tema "Statuti e libertà", cioè il rapporto di Federico II e il diritto. Nell'occasione è stato presentato il libro "Evoluzione giuridica di Pontremoli e gli Statuti manoscritti di Ser Marione del 1521" di Paolo Lapi e Fabio Folloni edito nella Collana Fonti e Studi della Deputazione di Storia Patria per le Provincie Parmensi, rappresentata dal segretario del Sodalizio Leonardo Farinelli.  Questa pubblicazione si deve alla generosità di Medievalis a testimoniare le radici culturali di questa manifestazione che con tale finanziamento contribuisce a consegnare, a studiosi e non, un testo fondamentale per la storia di Pontremoli.  Si tratta della trascrizione dell'unico manoscritto degli Statuti di Pontremoli precedente all'edizione a stampa del 1571 accompagnato da uno studio giuridico di Paolo Lapi che permette di capire come negli Statuti pontremolesi sia contenuto l'ordinamento che prese forma al tempo dell'autonomia comunale tra i secoli XII e XIII.

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