Il Tirreno

Cermec,la decisione tocca ai giudici

C.S.
<b>L&#146;INGRESSO.</b> L&#146;entrata allo stabilimento del Cermec
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L’INGRESSO. L’entrata allo stabilimento del Cermec

Il presidente Bosetti ha firmato la richiesta di concordato Lunedì mattina le sessanta pagine saranno consegnate al Tribunale

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 MASSA. Ci siamo. Lunedì la richiesta di concordato preventivo per il Cermec sarà sulla scrivania dei giudici.  Al Tribunale spetta, infatti, decidere se la strada dell'accordo con i creditori possa essere percorsa, traghettando così la società pubblica di smaltimento rifiuti verso il risanamento.  Sulla richiesta è già stata apposta la firma di Ugo Bosetti.  «Dopo il mandato ricevuto dall'assemblea dei soci lo scorso 30 luglio - spiega il presidente della società - e dopo la conseguente deliberazione assunta dal consiglio di amministrazione il 12 agosto, confortato - agginge - da un articolato parere legale ho dato attuazione a quanto deciso dagli organi sociali e ho firmato l'istanza per la richiesta del concordato preventivo, predisposta dal pool di professionisti incaricati (i professori Sergio Menchini e Giulio Andreani). L'istanza sarà depositata nelle prossime ore (probabilmente luned' mattina ndr) al Tribunale). Insomma il presidente Bosetti ci tiene a sottolineare che la sua firma arriva soltanto a seguito di decisioni assunte dai soci e "sostenuta" da un parere legale sull'opportunità di percorrere la strada concordataria. Il lavoro è concluso, i professionisti stanno quantificando con esattezza i debiti(circa 44 milioni di euro).  Nel documento, nero su bianco, è indicato l'accordo che sarà proposto ai creditori. Non tutti saranno, per così dire, sullo stesso livello: ai privilegiati (tra cui dipendenti e artigiani che hanno lavorato per Cermce) verrebbe garantito il pagamento dell'intero credito. Si assicurerebbe il 75% del dovuto ai creditori valutati "importanti" per la prosecuzione dell'attività del Cermec, quelli, insomma, che permettono di garantire il servizio di smaltimento rifiuti. Una terza categoria di creditori (cosiddetti ordinari), se il Tribunale dirà sì al concordato, otterrà il 25% del credito, 5 punti percentuali in più rispetto a a quanto toccherebbe, invece, ai soggetti pubblici con cui Cermec ha contratto debiti.  Adesso la palla passa nelle mani del Tribunale: i giudici dovranno valutare se la proposta, una sessantina di pagine dettagliate - anche alla luce del piano industraiel redatto - possa essere accolta. Insomma, se l'ipotesi è finanziariamente sostenibile.

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