La manifestazione
Bufera sul comune per i campi sportivi
Rossana Lazzini
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Il campo sportivo di Marina di Massa L'impianto di Marina ceduto ai privati, caos sul terreno di Turano
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MASSA.La polemica corre sull'erba, sull'erba verde dei campi di calcio della città. Gli impianti comunali sono sempre meno e presentano anche problemi di gestione. Un anno per portare a termine la gara pubblica per affidare la gestione e soprattutto leggendo la mole di delibere e determine che si sono accumulate durante i dodici mesi, si scopre che il campo del Marina di Massa non è più comunale. L'amministrazione ha preferito non mantenere il contratto d'affitto che aveva con il demanio e lo ha lasciato ai privati. Una perdita importante vista la carenza d'impianti sportivi cittadini. L'impianto sportivo di Marina di Massa non è più comunale, il campo di calcio del Turano, prima viene inserito nella gara per l'affidamento della gestione e poi durante il lungo percorso sparisce ed infine non si sa nulla di cosa l'amministrazione comunale intenda fare del campo sportivo di Cà de Cecco. Un quadro che desta qualche perplessità su come l'amministrazione comunale sta gestendo il settore sportivo. Un segnale d'allarme era stato lanciato anche dal delegato allo sport Fabio Vullo che durante una confernza stampa aveva dichiarato le sue preoccupazioni su questo settore. L'odissea per l'assegnazione dei campi di calcio comunali è iniziata il 24 giugno del 2010. Il dirigente dello sport di allora Santo Tavella invia una informativa alla giunta con la quale informa il sindaco Roberto Pucci e gli altri assessori, il 30 giugno dello stesso anno, quindi sei giorni dopo andrà a scadere la gara effettuata nel 2008 e annuncia una proroga vista l'impossibilità di effettuare una nuova gara. Una proroga che permette di arrivare fino al 2 dicembre del 2010, quando finalmente pare che l'amministrazione sia pronta ad effettuare una nuova gara. Sempre Santo tavella invia alla giunta una bozza del capitolato speciale per la gestione dei campi di calcio comunale. Quattro le strutture interessate, visto che lo stadio comunale viene trattato in maniera diversa ed assegnato alla Massese Calcio prioma squadra della città. Gli impianti sportivi, si legge, sono Ricortola, Ronchi, Romagnano e Turano. Da questo capitolato già si capisce che Marina di Massa non fa più parte degli impianti comunali. Tutto sembra risolto. Nel documento presentato dal dirigente del settore sport viene spiegato come individuare i candidati alla gestione di questi campi, quali devono essere gli obbiettivi da raggiungere, vengono quantificate le spese e tutto il resto. Il 3 marzo 2011 il bando è pronto, possono partire le pubblicazioni e tutto il resto. Tutto fatto quindi? Purtroppo no e il 5 aprile appare una nuova determina con cui si scopre che l'amministrazione ha fatto tutto senza tenere conto della cosa più importante l'impegno di spesa e quindi tutto è da rifare. A Maggio appare un nuovo atto della giunta con un atto di indirizzo e che annuncia che nel nuovo bando per l'assegnazione non verrà più inserito il campo di Turano. Motivo? Perchè improvvisamente si scopre che Turano non possiede le specifiche caratteristiche tecniche che fanno si che non risulti adatto alle attività agonistiche e federali Figc. Fino a Maggio però mai nessuno aveva notato questa cosa. Il 26 maggio la giunta presenta una nuova delibera con i soli tre campi in questione, ma passa solo un giorno e il nuovo dirigente Marcello Fascetti è costretto a fare una nuova rettifica, perchè ancora una volta si sono dimenticati di inserire l'impegno di spesa. Finalmente si arriva ai giorni nostri a giugno viene preparato un nuovo capitolato e a luglio con una lettera ad invito viene dato ufficialmente il via alla gara per l'affidamento. Un anno nel corso del quale sono stati spesi soldi ed energie pubbliche e purtroppo ancora non conosciamo il futuro di questi impianti.
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