Finanza
Vandali devastano i bagni di Poveromo
Gabriele Dini
◗
Un lettino bruciato dai vandali Lettini e ombrelloni distrutti nella notte. La protesta: «Ci servono i vigilantes»
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Ombrelloni e docce divelti e buttati in mare, sdraio bruciate, pattini spariti. Quella tra giovedì e venerdì è stata una notte da incubo per gli stabilimenti balneari di Poveromo. A devastare i bagni sarebbe stato un gruppo di vandali non ancora identificato. «Non è la prima volta che accade - affermano dal bagno Marco, stabilmento da cui è partito l'allarme - per questo abbiamo ingaggiato guardie giurate per controllare la spiaggia di notte». Vandali ancora in azione sul litorale di Marina. A essere colpiti, ancora una volta, gli stabilimenti di Poveromo all'altezza della spiaggia libera attrezzata. A fare i conti i danneggiamenti questa volta sono stati i bagni Merida, Ennio, Marco, Nando ed Hermitage. Ora l'associazione dei balneari si dice pronta a portare avanti le trattative già iniziate con società private per avere vigilantes in azione sulle spiagge come già accade a Forte dei Marmi. Intanto i carabinieri - che al momento sono al lavoro per individuare i responsabili della devastazione - promettono controlli nelle serate più a rischio. La scoperta dei danni. Chi lavora e vive sul mare in estate dorme poco. Il lavoro è tanto e anche i timori che qualcuno possa rovinare la spiaggia e gli stabilmenti. E così, come ogni notte, Marco Borzoni, titolare del bagno Marco si è alzato poco prima delle 5 per dare un'occhiata. Dopo aver acceso le luci, si è accorto che mancava il pattino rosso di salvataggio. Il balneare è subito uscito e ha verificato che lo stesso è accaduto anche ai bagni accanto. Così, mentre il giorno avanzava rivelando ulteriori vandalismi, l'uomo ha dato l'allarme chiamando i carabinieri. I danni. Alla fine il conto dei danni è stato alto. L'"epicentro" della devastazione è stato alla spiaggia libera attrezzata all'altezza del Merida. Lì la furia dei vandali ha colpito al massimo. Ombrelloni sono stati divelti e lanciati in mare, sdraio sono state accatastate e bruciate. Gli autori del gesto hanno anche preso di mira le docce che si trovano in spiaggia, le hanno staccate da terra e poi abbandonate. Non soddisfatti hanno anche preso i pattini del salvataggio e li hanno portati al largo. Una delle imbracazioni è stata anche danneggiata. I danneggiamenti, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero avvenuti tra le 2 e le 4 di notte. I precedenti. «Quest'anno sono già stati fatti molti danni - spiegano i balneari, molti di più della stagione precedente. Anche le guardie giurate che vengono a controllare non hanno visto niente». Dall'associazione Riviera Apuana confermano i ripetuti vandalismi. «Sono in corso da tempo trattative per avere guardie private in spiaggia - spiega iol vice-presidente stefano Gazzoli - servirà un accordo al più presto». Intanto anche i carabinieri hanno promesso di effettuare controlli in spiaggia di qui alla fine dell'estate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
