Il Tirreno

Sulla sanità Idv e Sel all'attacco del Pd

<b>IL PAZIENTE.</b> Un cittadino entra alla farmacia Menichetti di via Dante
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IL PAZIENTE. Un cittadino entra alla farmacia Menichetti di via Dante

Critiche ai democratici: sono dilaniati dal campanilismo

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 MASSA. Sel e Italia dei Valori insieme per parlare di sanità e soprattutto per richiamare il Partito democratico alle proprie responsabilità. «Cominciamo col dire - si legge nel comunicato stampa condiviso - che il "buco" di 300 milioni non è una scusa inventata dai «massesi cattivi» per colpire la sanità carrarese, si tratta invece di una triste e cruda realtà».  Un buco che secondo Sel ed Idv ha responsabili riconoscibili. «Provocato - scrivono- da una pessima gestione tecnico-sanitaria e dalla sostanziale connivenza e intrusione impropria della casta partitica alla guida delle nostre città da molti anni.  Quello che è sconcertante - proseguono - è il silenzio assordante del PD dilaniato tra le spinte campaniliste (paura di perdere voti), il conflitto Regione-Comuni (contrasto Rossi-Zubbani) e la consapevolezza che i suoi vertici hanno contribuito in larga misura alla situazione di disastro attuale».  Ai rappresentanti di Pd e Psi i dirigenti di Sel ed Idv pongono una domanda diretta. «Come mai questi partiti non si sono mobilitati quando, a partire dagli anni 2000, è iniziata la moltiplicazione incontrollata e la distribuzione tra cordate di partito delle strutture ospedaliere, dei reparti, dei primariati ecc.».  Secondo questi politici 5 ospedali per 200.000 abitanti, hanno rappresentato solo un ottimo affare per case farmaceutiche, ditte costruttrici,, raccomandati e amici degli amici.  «Fino a quando ce n'è stato per tutti, nessuno si lamentava, quando il flusso di denaro ha iniziato a diminuire tutti si sono tirati indietro e nessuno è colpevole.».  Sinistra e Idv si domandano anche come mai nessuno di queste persone abbia mai voluto ascoltare chi in passato muoveva precise critiche ad una gestione clientelare e affaristica della sanità locale.  «Perché - aggiungono - si è preferito puntare sulla assunzione di impiegati piuttosto che di figure sanitarie? Perché nessuno mai si è interessato a ciò che si andava accumulando nell'Asl in termini di debiti con le ditte appaltatrici? La cosa vergognosa è che si intende indirizzare la giusta protesta popolare verso un falso obiettivo; Massa "cattiva" che ci porta via il monoblocco. Ma a chi la volete raccontare». R.L.

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