Sicurezza
LO SPONSOR
«Si capiva subito che quella signora era tutto un bluff»
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FORTE DEI MARMI. «Se da Pontremoli mi avessero chiamato subito gli avrei detto di non fidarsi. Si capiva subito che era un bluff: a noi comunque non è costato nulla, siamo stati messi sul sito come sponsor, ma senza aver dato un soldo». A parlare, dal cuore della Versilia, del flop del Summer Nights è Massimo Speroni, del bar Giardino. Il locale, con tanto di logo, è ancora adesso sul sito del festival, indicato come sponsor tecnico. «È venuta da noi l'organizzatrice, presentandosi come Noemi - racconta Speroni - Ha sparato un sacco di nomi, fatto un sacco di scena: "io conosco questo, quest'altro, faccio qui e faccio là". Insomma dopo tanti anni che sto al bancone io certa gente la inquadro subito». «Ci ha chiesto se volevamo figurare come sponsor dell'evento - continua - Senz adare neppure un euro. Noi abbiamo detto di sì: non ci è costato nulla. Ma si capiva che quella signora aveva delle manie di grandezza». E alla luce di come sono andate a finire le cose non è escluso che la donna abbia proprio voluto spendere un nome importante come quello del caffè Giardino a Forte dei Marmi per dare lustro all'inizativa. E maggiore credito a quello che poi si è rivelato il festival dei flop. A.V.
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