Il Tirreno

La concessione di Federico

Una dama con il bimbo in costume
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Una dama con il bimbo in costume

Così nel 1226 divenne un libero Comune

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 PONTREMOLI. Medievalis ricorda e rievoca la concessione di libero Comune di Pontremoli avvenuta nel 1226 da parte di Federico II. I partecipanti saranno calati nel mondo medievale dal castello, lungo le vie pontremolesi fino all'accampamento tra figuranti, musici, combattenti e artigiani. Tornerete indietro nel tempo, fino all'epoca medievale, all'interno del Castello del Piagnaro e anche nelle vie del centro storico.  Ma ecco alcuni stralci di quanto Federico II scrisse nel 1226: «Nel nome della Santa Trinità. Federico II, per Grazia di Dio, Augusto Imperatore dei Romani, re di Sicilia e di Gerusalemme. Si addice alla dignità imperiale assecondare i desideri dei propri sudditi. Dunque vogliamo che sia noto a tutti i sudditi dell'Impero, sia presenti che futuri, che noi, conoscendo la fede pura e la devozione sincera che il Comune di Pontremoli ha sempre dimostrato nei nostri confronti e nei confronti dell'Impero, non di meno consapevoli della loro fedeltà e dei graditi servizi che ci hanno mostrato e che da qui in avanti sempre potranno mostrare, confermiamo a loro e ai loro successori "in perpetuum" tutte le loro terre che sono indicate tra questi confini: dal passo della Cisa e dal passo del monte Cirone verso il borgo di Pontremoli, e da entrambe le Caprie così come sono divise le terre dei Marchesi Malaspina dalle terre del Comune di Pontremoli per mezzo di quei due fiumi, e da Monte Rotondo e dal Monte Gottero verso lo stesso luogo di Pontremoli, inoltre da quel luogo che è detto Capra Morta e dal fiume Tarodine in qua così come sono divise le terre dei Piacentini dalle terre del Comune di Pontremoli, e, dalla croce ferrea in giù verso lo stesso luogo di Pontremoli, territorio che fino ad ora il Comune di Pontremoli ha posseduto secondo il diritto». E aggiungeva: «Ordiniamo pertanto in base all'autorità di questo documento che nessuna persona nobile o umile, ecclesiastica o secolare, in quanto elencato ardisca offendere inquietare o molestare il detto Comune di Pontremoli contravvenendo alla presente nostra concessione e riconferma».

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di Redazione Pisa