Proteste
In coda con un pacco di documenti
Chiara Sillicani
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GLI UFFICI. Gli sportelli del Cup al distretto di via Bassa Tambura Ecco cosa dobbiamo presentare al Cup: dalla tessera sanitaria all'Isee
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MASSA. Ormai i cittadini lo hanno capito: da martedì, se il loro reddito supera quota 36mila euro, dovranno pagare il ticket. Sia sui farmaci, sia sulle visite specialistiche. Adesso, però, assunto il concetto, si tratta di tradurlo in fatti. La domanda è: "Cosa dobbiamo fare per metterci in regola?". A fornire chiarimenti è Enrico Raggi, responsabile del settore "gestione e accoglienza" dell'azienda sanitaria. E mentre spiega, passo passo, cosa compete al cittadino, traccia un vero e proprio prontuario a cui i pazienti da martedì dovranno attenersi. Cosa portare con sè. Quando si va in farmacia, basta - si fa per dire - conoscere il proprio reddito e barrare, sul retro della ricetta, la fascia corrispondente. Quindi firmare. Per pagare una visita specialistica, invece, la cosa si fa più complicata. È innanzitutto indispensabile portare sempre con sè la tessera sanitaria. «Deve essere considerata al pari della patente e della carta di identità - chiarisce Enrico Raggi - esibirla - puntualizza - evita errori nei fascicoli sanitari». Insomma, impedisce scambi di persone con - conseguente - sovrapposizione di referti. Da martedì non dovremo dimenticare l'autocertificazione del reddito, il documento con cui proviamo le nostre condizioni economiche. Come reperirlo? Lo troveremo sul sito dell'Asl o, in sostituzione, potremo presentarci al Cup con l'attestazione Isee stesa da un commercialista o da un Caaf. «Invito i cittadino - continua il medico - a fotocopiare il docuemnto in modo da averne più copie a disposizione perchè, almeno in questa prima fase, verrà ritirato ad ogni pagamento di prestazione». E i dati non saranno inseriti nel sistema. E se vanno al Cup per altri? La questione si complica ulteriormente se chi paga una visita - e l'eventuale ticket - lo fa per conto di altri. Gli anziani spesso delegano figli o nipoti, adesso dovranno stare attenti a non dimenticare nulla. Servirà la delega, con allegata la copia del documento di identità, la tessera sanitaria e l'autocertificazione del reddito o attestazione Isee. Richieste delle Asl. Le aziende sanitarie - lo sottolinea con forza Enrico Raggi - chiedono che il sistema in vigore per le farmacie (barra sulla casella corripondente al reddito e firma) sia esteso anche ai centri di prenotazione. Non solo, la speranza è che gli operatori possano accedere ad un data base del Ministero delle Finanze che indica la fascia di reddito del paziente, il sistema annullerebbe l'evasione, con controlli rapidi e mirati, e velocizzerebbe il pagamento del ticket. Del resto il meccanismo è in fase di sperimentazione per i pazienti esenti. Per ora, certificazione alla mano o saranno problemi.
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