Finanza
Il Pd: l'azzeramento di giunta non dipende da noi
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Il sindaco di Podenzana Riccardo Varese E dà ampio mandato al sindaco di ricomporla nel più breve tempo possibile
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PODENZANA. Dopo l'azzeramento della giunta comunale e la già annunciata riconferma nella futura giunta dell'ex assessore socialista Roberto Costa, ora è il Pd ad intervenire, esprimendo fiducia nel sindaco Riccardo Varese e lasciandogli «ampio mandato di ricomporre la giunta comunale nel tempo più breve, auspicando che tutti gli assessori che fino ad oggi hanno collaborato con il sindaco e con l'Amministrazione comunale non vengano considerati alla stregua dei colleghi che, differentemente, hanno disatteso le aspettative dell'Amministrazione comunale. Inoltre, pare evidente che quanto accaduto non deriva - prosegue il segretario del Pd, Marco Castellini - da divisioni politiche all'interno della giunta comunale o dei partiti della maggioranza né, tanto meno, da aspetti di divisione campanilistici, ma da atteggiamenti istituzionali individuali che hanno minato l'agire collegiale della giunta comunale». Chissà se a qualcuno fischiano le orecchie. Rimane il fatto che l'assessore uscente Valter Corbani è stato già messo sul banco degli imputati proprio dal suo partito, dal Pd, per la precisione da Marco Castellini. In attesa che la situazione si chiarisca, prende la parola anche Claudio Baldassini, pure lui ex assessore in quota Pd, il quale ritiene, «come già espresso dal vice sindaco Donato Castellini, che non esistano problemi tra i singoli e tanto meno problemi di territorio, come dice il mio amico Corbani, ma bensì situazioni oggettive e responsabilità personali che sono evidenti agli occhi di tutti i protagonisti della vicenda. Ho accettato mio malgrado - aggiunge Baldassini - questo azzeramento, anche se ritengo di avere la coscienza a posto dal punto di vista politico, in quanto, nelle settimane precedenti la crisi, ho lavorato affinché le fibrillazioni e la situazione incandescente si raffreddassero anche all'interno del mio partito, contribuendo alla condivisione di un documento, sottoscritto dal sindaco e dagli altri ex assessori, oltre che da me stesso, che ci impegnava a ripartire in maniera costruttiva, portando avanti il programma elettorale che ci eravamo prefissati. Ed eccoci qua, ad oggi, senza giunta comunale e senza deleghe per un motivo ben preciso: qualcuno ha disatteso impegni di giunta presi collegialmente ed assunto decisioni improprie». (G.U.)
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