Trasporti
IL PRESIDENTE DELLORDINE
«E le locandine informative?»
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MASSA. Non c'è dubbio: i nuovi ticket avranno conseguenze immediate sulle tasche dei cittadini. Ma non saranno solo i pazienti a fare i conti con le nuove regole. Se da una parte del bancone ci sono gli utenti, dall'altra ci stanno i farmacisti. Per loro non sarà facile: dovranno spiegare, paziente per paziente, come funziona il redditometro in sanità. Gino Giarelli è il presidente dell'ordine dei farmacisti e il direttore della farmacia comunale all'interno del centro commerciale Mare Monti. È lui a dissipare - in base alle informazioni ricevute - alcuni dubbi sul nuovo meccanismo introdotto dalla Regione. Le farmacie comunali. Il presidente spiega che non ci sarà alcuna distinzione, nell'applicazione della normativa, tra farmacie private e farmacie pubbliche, «viaggiamo sulla stessa strada - esemplifica». Dunque anche i problemi saranno i medesimi: rischio code da martedì, in primis. Aspetti da chiarire. Gino Giarelli chiarisce come stanno le cose, ma lo fa da farmacista, alle prese con i pazienti ogni giorno, e non come presidente dell'ordine «perchè - precisa a chiare lettere - al tavolo della trattativa con la Regione ci sono andate le due associazioni sindacali che rappresentano rispettivamente le farmacie pubbliche e i titolari di quelle private. L'accordo - rafforza il concetto - è sindacale, l'ordine, invece, si muove su un piano puramente deontologico». Una "parentesi" importante, la sua, un chiarimento su ruoli e competenze. Poi il dottor Giarelli va al sodo: «Ci aspettavamo manifesti e locandine da affiggere, ma fino ad ora non è arrivato nulla. Siamo solo stati informati questa mattina (leggi ieri ndr) che l'applicazione dei ticket scatterà da martedì e non da lunedì come era stato previsto inizialmente. In una prima fase - aggiunge - si è parlato di un timbro da utilizzare sul retro della ricetta (con le varie fasce di reddito ndr), ora siamo stati informati, invece, che arriveranno ricette già pronte in cui indicheremo una sigla corrispondente alla fascia di reddito di appartenenza. non sarà facile, considerato anche che siamo in estate (e alla farmacia si ricolgono anche i turisti)». Rischio privacy. Ma il direttore della farmacia comunale punta anche il dito anche sulla privacy. Come garantirla, se il paziente dovrò svalare il suo reddito? «E non dimentichiamo che, soprattutto se anziani, i pazienti delegano spesso ad altri l'acquisto delle medicine». Insomma, a chi non è capitato di fare una capatina in farmacia per conto del nonno. Ora sarà molto più difficile e, prima di uscire, dovremo chiedere al nonno quanto gli entra in tasca ogni mese. «Manca informazione» - sintetizza il dottor Giarelli. ad aiutarci forse, un po' come in tutte le cose - saranno il tempo e la forza dell'abitudine. (C.S.)
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