Italia
Digitale terrestre, conto alla rovescia
Andrea Bonatti
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Nel campo della televisione si cambia: a novembre stop al segnale cosiddetto analogico Ecco come fare per ottenere il contributo da 50 euro sul decoder
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MASSA-CARRARA. Conto alla rovescia per il passaggio definitivo alla televisione digitale per la Toscana. In particolare lo "switch-off" per la nostra provincia inizierà il 4 novembre e si concluderà il 18. I primi comuni ad entrare nell'era digitale saranno tutti in Lunigiana: Aulla, Bagnone, Comano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Tresana, Podenzana, Mulazzo e Villafranca hanno tutti un appuntamento per il 4 novembre. Il 7 sarà il turno di Casola, Filattiera, Fivizzano, Pontremoli e Zeri. Il 16 infine toccherà a Massa, Carrara e Montignoso. Passaggi che in alcuni casi vedranno i canali analogici sparire a scaglioni. A Comano, per esempio, la Rai finirà sul digitale il 4, mentre i canali Mediaset li seguiranno solo il 7. Chi non possiede dunque un apposito decoder, o un televisore predisposto a ricevere il segnale digitale, ha ancora due mesi e mezzo di tempo per adeguarsi, se non vuole avere la brutta sorpresa di accendere l'apparecchio e trovarsi davanti uno schermo nero. È bene ricordare, in merito, che dal 10 settembre sarà disponibile in tutta la Toscana il contributo statale di 50 euro per l'acquisto di un decoder. Ne potranno usufruire tutti coloro che abbiano già compiuto i 65 anni d'età, e abbiano dichiarato nel 2010 un reddito minore o uguale a 10mila euro. Il procedimento è questo: consultare la lista dei rivenditori autorizzati sul sito del Ministero delle Attività Produttive, e recarsi in negozio con una copia del documento d'identità, una del codice fiscale e uno della ricevuta di pagamento dell'abbonamento Rai dell'anno in corso. A questo punto basterà compilare un modulo che troverete nel negozio stesso, e poi scegliere un decoder tra quelli per cui è previsto il contributo. La cifra di 50 euro sarà direttamente scalata dal costo dell'apparecchio, e sarà eventualmente cumulabile con eventuali sconti o offerte decisi dal negoziante. Questa agevolazione non sembra però affievolire i timori nelle frazioni montane, dove la televisione è spesso il principale strumento d'informazione e dove il passaggio alla piattaforma digitale potrebbe creare i maggiori problemi. Ne è convinto il Comune di Zeri, che ha approvato recentemente un ordine del giorno in cui esprime «forte preoccupazioni per le ripercussioni che si avranno sul territorio a seguito del passaggio». «Si ritiene indispensabile che durante il passaggio sia predisposta un'adeguata campagna di informazione a sostegno dei cittadini - recita il documento - e in particolare delle fasce più deboli, che corrono il rischio di essere sottoposti a truffe». Preoccupazioni simili sono state espresse anche dal presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani e dal deputato Pd Ermete Realacci.
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